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Care donne e “piccole donne”, dall’articolo della d.ssa Giorgia abbiamo imparato a conoscere meglio il nostro ciclo mestruale. Oggi parleremo di due condizioni che possono alterarlo, causando dolore e irregolarità: l’endometriosi e la PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico).

CICLO MESTRUALE E DOLORE

Abbiamo visto che se non è avvenuta l’ovulazione, l’endometrio (la mucosa che riveste internamente il nostro utero), cresciuto sotto l’influsso ormonale, si sfalda e viene espulso dall’utero sotto forma di mestruazione. Questo avviene grazie a delle contrazioni/spasmi generate da messaggeri chimici (chiamati prostaglandine) che sono prodotti nell’endometrio stesso.

La mestruazione quindi è un processo del tutto fisiologico, durante il quale è normale sentire dolore un giorno prima del suo inizio e soprattutto il primo e il secondo giorno.

Il dolore generalmente è sordo, continuo e non facilmente localizzabile, può essere diffuso a livello dell’addome, della zona lombare, a volte si irradia lungo le cosce e le natiche. In alcuni casi si potrà manifestare anche nausea, vomito, assenza di appetito, mal di testa e diarrea.

Quando le mestruazioni sono molto dolorose si parla di dismenorrea.

Per alleviare il dolore durante le mestruazioni può essere utile applicare del calore sulla zona sovrapubica (una borsa dell’acqua calda, noccioli di ciliegia o cerotti riscaldanti), praticare una leggera attività fisica o una pratica rilassante, assumere integratori o, nei casi più gravi, analgesici. Spesso il dolore diminuisce negli anni, soprattutto dopo il parto.

E se il ciclo è davvero troppo doloroso?

Una donna su dieci ha dolori davvero molto forti durante le mestruazioni, perché soffre di una patologia chiamata ENDOMETRIOSI.

Nell’endometriosi il tessuto endometriale si impianta sotto forma di cisti in altre parti del corpo, generalmente a livello dell’area pelvica (tube, ovaie, colon e vescica), in alcuni casi a livello del tessuto muscolare dell’utero stesso (adenomiosi) e in altri casi, estremamente rari, in altre parti del corpo (polmoni, diaframma).

Questi focolai endometriosici, sotto lo stimolo mensile degli ormoni, sanguinano proprio come farebbe l’endometrio uterino. Questo darà origine ad uno stato di infiammazione che, nei casi più gravi, determina cicatrici e aderenze tra gli organi stessi e/o le strutture muscolari e fasciali limitrofe.

Circa 85% delle donne affette da endometriosi, presenta, a causa del dolore e dello stato infiammatorio un’iperattività dei muscoli pelvici, una condizione nella quale la muscolatura si presenta in uno stato di costante rigidità muscolare. La tensione muscolare genererà ulteriore dolore, dando origine ad un circolo vizioso nel quale dolore e tensione si alimentano a vicenda.

La sintomatologia dolorosa può compromettere il normale svolgimento delle funzioni fisiologiche degli organi pelvici (minzione, defecazione, sessualità, riproduzione). Le donne affette da endometriosi possono, come già detto, soffrire di forti dolori durante la mestruazione; avere difficoltà di concepimento; dolore durante i rapporti, sia all’introito vaginale (dispareunia superficiale) sia più in profondità (dispareunia profonda); bruciore/dolore minzionale e stimolo frequente, sensazione di avere una cistite; dolore durante la defecazione e irregolarità intestinali; senso di fatica, stanchezza, apatia, dolore lombare e agli arti inferiori. In alcuni casi però la patologia può essere del tutto asintomatica.

Non si conosce con esattezza la causa dell’endometriosi, si ipotizza sia dovuta alla combinazione di vari fattori fisici e ambientali.

Il trattamento dell’endometriosi dipende dal grado della malattia e dalle strutture coinvolte. In molti casi si ricorre all’utilizzo degli ormoni sintetici (pillola contraccettiva o, più frequentemente, pillola progestinica in continuo). Possono anche essere prescritti integratori e/o farmaci per ridurre il dolore e l’infiammazione. In alcuni casi sarà necessario ricorrere alla chirurgia al fine di rimuovere la presenza delle cisti o focolai endometriosici.

Per una corretta diagnosi e terapia è importante rivolgersi a professionisti specializzati.

Nel contenimento dei sintomi può essere d’aiuto seguire una dieta antinfiammatoria e l’utilizzo di integratori o prodotti naturali. La riabilitazione della muscolatura pelvica può aiutare a ridurre lo stato di iperattività muscolare.

E se il ciclo non è regolare?

Nei primi anni che seguono il menarca (la prima mestruazione) è normale che non ci sia regolarità. A volte le mestruazioni possono scomparire anche per lunghi periodi a causa di stress, disturbi alimentari, attività fisica troppo intensa.

L’ irregolarità o la scomparsa anomala del ciclo mestruale, può essere anche causata dalla Sindrome dell’ovaio policistico, una malattia molto più diffusa di quanto si pensi. Sono numerosi i sintomi che la caratterizzano e possono non necessariamente presentarsi contemporaneamente.

La manifestazione più comune di questa malattia è la presenza di numerose piccole cisti, piene di liquido, che si raccolgono intorno all’ovaio. A causa della mancata ovulazione, o della sua difficoltà, il ciclo non arriva o tende ad essere irregolare. Anche in questo caso potrebbe esserci una difficoltà a concepire, pensate che la PCOS è una delle cause più frequenti di difficoltà di concepimento.

Oltre a influenzare il ciclo, la PCOS può causare anche un’eccessiva produzione di ormoni maschili (androgeni) che causano la presenza di foruncoli e irsutismo (peluria eccessiva) sul viso e sul corpo, aumento di peso, insulino resistenza che con il tempo rischia di trasformarsi in diabete di tipo II.

Un buon aiuto per ridurre i sintomi può venire da un corretto stile di vita, svolgendo regolarmente attività fisica e mangiando in modo sano. A seconda dei casi si potranno utilizzare anche integratori ed eventualmente, nei casi più gravi, una terapia farmacologica per regolarizzare il ciclo e controllare l’insulino resistenza.

IN CONCLUSIONE

L’endometriosi e la sindrome dell’ovaio policistico sono malattie “nascoste” e poco conosciute, ma molto più diffuse di quanto si pensi. Se avete cicli dolorosi o irregolari parlatene con il vostro medico o specialista in ginecologia.

Può essere utile tenere un diario (anche utilizzando alcune APP) del vostro ciclo mestruale, con il quale sarà possibile monitorare il suo andamento, l’ovulazione e la presenza di dolore.

Essere consapevoli di come funziona il nostro corpo, ci aiuterà a riconoscere più facilmente le sue disfunzioni!

DOTT.SSA SILVIA DI MARIA 
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