Quando si parla di tessuto osseo non si può prescindere dalla muscolatura e per il benessere delle ossa è quindi necessario fare esercizio per rafforzare i nostri muscoli.
Muscoli più forti significano maggiore stabilità, migliore postura e un rischio ridotto di cadute, che rappresentano una delle principali cause di fratture nelle persone con osteoporosi.
Anche l’equilibrio e la coordinazione giocano un ruolo fondamentale: pratiche come il Tai Chi o alcune posizioni dello yoga aiutano a migliorare la stabilità e la consapevolezza del corpo nello spazio.
Quando sento che le persone con osteoporosi più avanzata, non possono fare nessun tipo di attività fisica rimango interdetta. Nei casi in cui ci sia un osteoporosi avanzata si possono fare degli esercizi a basso impatto – come il nuoto o la cyclette – questi sport rappresentano un’alternativa sicura per mantenere attiva la muscolatura e sostenere
la salute cardiovascolare, pur non essendo sufficienti da soli a stimolare la densità ossea.
Per questo è importante combinarli con attività che prevedano un minimo di carico, sempre nel rispetto delle condizioni fisiche della persona che ho davanti.
Non meno importanti sono gli esercizi di resistenza, come l’uso di pesi leggeri o bande elastiche, che permettono di rinforzare in modo sicuro i gruppi muscolari principali.
Lo stretching, il Pilates e le attività di flessibilità contribuiscono invece a mantenere una buona mobilità articolare, riducendo rigidità e dolori che possono limitare il movimento quotidiano.
L’attività fisica, infatti, non è solo un complemento alla terapia: è una vera e propria strategia di prevenzione e gestione.
Gli esercizi con carico – come la camminata veloce o il semplice salire le
scale – stimolano gli osteoblasti, le cellule responsabili della formazione ossea. Questo meccanismo naturale permette di mantenere o addirittura aumentare la densità minerale delle ossa, contrastando la progressione della malattia.
L’osteoporosi è una condizione silenziosa ma profondamente impattante: indebolisce
progressivamente le ossa, rendendole più fragili e aumentando il rischio di fratture. Colpisce soprattutto le donne in post-menopausa, ma può interessare anche uomini e persone di ogni età.
Di fronte a questa fragilità, l’esercizio fisico rappresenta uno degli strumenti più efficaci e accessibili per proteggere la salute dello scheletro.
Naturalmente, ogni programma di esercizio deve essere personalizzato.
È fondamentale evitare movimenti rischiosi, come le flessioni profonde della colonna o le torsioni brusche, che potrebbero aumentare il rischio di fratture vertebrali.
Per questo motivo, la supervisione iniziale di un medico, un fisioterapista o un professionista del movimento è essenziale per costruire un percorso sicuro ed
efficace.
Integrare l’attività fisica nella vita quotidiana non richiede grandi rivoluzioni: scegliere le scale invece dell’ascensore, fare brevi pause attive durante il lavoro, partecipare a lezioni di gruppo che uniscono movimento e motivazione.
Piccoli gesti che, nel tempo, costruiscono ossa più forti e un corpo più stabile.
In conclusione, l’esercizio fisico è un alleato prezioso nella prevenzione e nella gestione dell’osteoporosi. Un approccio che unisce movimento, consapevolezza e cura di sé, capace di migliorare non solo la salute delle ossa, ma anche la qualità della vita.
Moira Fantecchi
Massoterapista, insegnante di pilates e postural yoga therapy.
342 724 7227
