CON LACRIME E LAMENTI NON SI CURA IL MAL DI DENTI!

Questa volta vi propongo un  articolo sull’igiene orale, perché a mio tempo ho dovuto reimparare a prendermi cura della mia bocca.
È un argomento del quale si parla poco, dando per scontato che uno i denti sappia esattamente come lavarli!
Quanto poco è vera questa affermazione!

I luoghi comuni, i consigli sbagliati, le abitudini scorrette, l’utilizzo di cosmetici di bassa qualità –si perché collutori e dentifrici che non vengano venduti nel nostro canale sono cosmetici– ci creano spesso problematiche dentali dolorose, sia per noi che per le nostre tasche!

Alle domanda come stanno i suoi denti? E’ soggetta a tartaro? Le gengive sanguinano? La risposta è “sono andata dal dentista sei mesi fa era tutto a posto”!
Ma in questi sei mesi come ti sei comportata a casa con le cure domiciliari?

Qual è il modo in cui lava i denti?
“Me li lavo mattina e sera, il mio dentista ha detto che va bene, quindi sono a posto!”
Ma quale dentifricio usa, che spazzolino, come lo sua, che collutorio, il filo e lo scovolino?… la cosa non è così semplice!

La natura ci cura e sostiene la nostra salute, anche quella orale; vi invito quindi a leggere di seguito il mio articolo su come prendersi cura dell’igiene orale.

Solo per capirci poi meglio vi spiego in modo molto sintetico come sono fatti i nostri denti.

Non è semplice e ci vorrebbe un modellino ben fatto, ma spero riuscirete a seguirmi.
Pensiamo al dente come ad collina appoggiata sopra alla gengiva, dallo strato superiore abbiamo lo SMALTO, poi la DENTINA che racchiusa all’interno ha la CAVITÀ PULPARE e all’esterno, sotto al livello gengivale, si attacca al CEMENTO RADICOLARE, ovvero un tessuto calcificato che ricopre tutta la superfice della radice del dente (a volte anche parte della corona esterna alla gengiva).
Il cemento è un tessuto che non si rinnova ma anzi si stratifica negli anni e che permette l’adesione del dente all’osso, tramite il LEGAMENTO PARADONTALE, ovvero una struttura connettivale che è formata da fibre di collagene, fibre nervose, vasi sanguigni e linfatici.

Ovvero a differenza di quanto molti di noi hanno sempre pensato, il dente non è direttamente impiantato nell’osso, ma è immerso in una struttura di collegamento che lo “incolla” all’osso.

L’OSSO ALVEOLARE si chiama così perché se non ci fossero i denti sarebbe come un alveare con tante cellette. La struttura dell’osso alveolare è composta sia da materia inorganica a base di idrossiapatite di calcio, per i suoi 2/3, ma anche da struttura organica costituita da fibre di collagene di tipo I, immerse in una parte amorfa.
Per capirci è come se il legamento paradontale facesse da collante tra il dente e l’osso alveolare.
Spero di essermi spiegata perché è importante capire come siamo fatti per riuscire a fare un buon mantenimento.

COME PRENDERCI CURA DELLA NOSTRA IGIENE ORALE

Ma voi lo sapevate che prima di lavarsi i denti bisognerebbe aspettare almeno 30 minuti?
Io sinceramente fino a che non me lo ha detto il mio dentista non ne avevo idea, anzi li lavavo immediatamente!

Perché bisogna aspettare? Perché se li laviamo immediatamente il ph alcalino del dentifricio va in contrasto con gli acidi degli alimenti che mangiamo, portando ad un’erosione dello smalto! Lasciamo quindi la nostra bocca riprendere il suo ph neutro dopo il pasto e dopo laviamo i denti, ma non dimentichiamo la LINGUA! Io la descrivo come un tappeto con il pelo lungo, un tappeto che molti non puliscono mai, mentre è fondamentale passare il battitappeto giornalmente!

Esistono dei comodi nettalingua, ma potete intanto utilizzare un cucchiaio rovesciato a coppa sulla lingua: Appoggialo facendoti la linguaccia e portalo da dietro verso avanti!
Vi ricordo che i denti hanno 5 superfici e tutte vanno pulite regolarmente, ma se pensi di poterle pulire tutte con lo spazzolino, ti stai sbagliando. Ogni superficie richiede il giusto detergente e il corretto strumento:

SPAZZOLINO

La superficie masticabile, quella davanti e dietro, le puliamo con lo spazzolino; io preferisco quello elettronico ultrasonico, che oltre ad avere la giusta forza pulente, basta infatti solo accompagnarlo, grazie agli ultrasuoni rimuove giornalmente la placca che si deposita. Ma ad alcuni la vibrazione dello spazzolino meccanico disturba e non riescono ad utilizzarlo, in questo caso è fondamentale utilizzare correttamente lo spazzolino, che deve massaggiare le gengive nel punto di contatto con il dente, in modo da togliere la placca che vi si deposita.
Lo spazzolino di qualità ha un numero elevato di setole, morbide o medie, che permettono di pulire denti e gengive in modo uniforme rimuovendo correttamente la placca.

FILO INTERDENTALE

Ci sono varie tipologie di filo e rispetto a quello più adatto non posso che dirvi che bisogna provare! Io preferisco quello sottile e piatto perché ho spazi interdentali molto stretti, ma c’è chi ama i cerati, non cerati, chi utilizza le spugnette, ovvero un filo spugnoso per spazi interdentali più grandi.
Il filo è l’unico strumento che permette la pulizia tra dente e dente; non pensate di poter utilizzare solo uno di questi strumenti, perché essi sono tutti fondamentali.

SCOVOLINO

Lo scovolino pulisce la parte interdentale tra i denti, rimuovendo i residui di cibo che restano incastrati. Quindi ad ogni spazio corrisponderà un giusto scovolino. Io ad esempio ne devo utilizzare due di dimensioni diverse, infatti non si deve mai forzare lo scovolino nello spazio interdentale, perché si rischia di lesionare il tessuto gengivale.
Il consiglio furbo: se si è in presenza di una gengivite, immergere lo scovolino nel collutorio prima di utilizzarlo!
Ce ne sono veramente di tantissimi tipi, dimensioni e forme.
Una volta si utilizzava un unico manico e si sostituivano, ma contro ogni speranza di diminuire l’inquinamento, adesso sono solo con il manico. Devo dire però che sono notevolmente migliorati, non si rompono come succedeva una volta e si consumano molto meno.

COLLUTORIO

Quali sono gli attivi che si utilizzano per la cura della nostra bocca e qual è la prevenzione che bisogna mettere in campo per evitare di arrivare alla patologia?

Il principio attivo più famoso negli ultimi anni ed il più utilizzato è sicuramente la CLOREXIDINA, che ha al suo attivo moltissimi studi proprio per evitare la formazione della placca e quindi la cascata verso la patologia, nonché il suo utilizzo nel post operatorio.
La clorexidina va quindi utilizzata non nella normalità, ma quando ce ne sia la necessità e sotto controllo del proprio dentista, infatti oltre a dare una possibile pigmentazione dei denti, tra l’altro reversibile, può anche portare a non sentire più correttamente i gusti (devo dire effetto collaterale che personalmente non mi è mai stato riferito).
Ci sono parecchie concentrazioni di collutori a base di clorexidina, ma negli ultimi anni la più utilizzata è quella allo 0,20%.
Gli altri attivi utilizzati nei collutori che si vendono nel nostro canale sono il CETILPIRIDINIO CLORURO che esplica la sua azione antibatterica e antivirale ad ampio spettro; questa sostanza aiuta a prevenire le gengiviti e contrasta la formazione del bio-film che abbiamo descritto prima, che è la base della formazione della placca.
Le formulazioni a base di cetilpiridinio cloruro 0,1% e 0,05% sono inserite nelle linee guida ministeriali pubblicate nel 2020 come agente indicato nelle pratiche di prevenzione covid19.

I COLLUTORI CON QUESTI ATTIVI NON VANNO DILUITI E NON SI DEVE MANGIARE O BERE PER ALMENO 30 MINUTI DOPO L’UTILIZZO.

Ma la Natura ti cura anche la bocca soprattutto per mantenere la bocca in salute, con quali piante ed attivi?
OLI ESSENZIALI sono di grande supporto. (Vedi sezione dedicata all’Aromaterapia)
Tra quelli più utilizzati ricordiamo il Timolo, antisettico e purificante naturale a lunga durata; l’Eucaliptolo, contrasta la formazione della placca, carie e tartaro; il Mentolo, purificante e rinfrescante ottimo per il controllo dell’alitosi. Gli oli essenziali per la loro caratteristica azione antibatterica permettono di prevenire e rallentare la formazione del bio-film, ma sono attivi anche sulla placca dove riescono a penetrare e svolgere la loro azione anche per tempi prolungati.

ESTRATTI FITOTERAPICI

Tutti noi abbiamo sempre saputo, perché è parte della cultura italiana, che la SALVIA è un rimedio principe per le infiammazioni della bocca! Ricordate quando da bambini, chi ha fatto gli scout se lo ricorda, ti dicevano di passarti le foglie di salvia sui denti e gengive per pulirli e sbiancarli? Infatti essa ha un’ottima azione antinfiammatoria e rafforza la salute delle nostre gengive!

CALENDULA questo speciale fiorellino è fantastico per disinfiammare le gengive anche durante la gravidanza, ha anche un’azione cicatrizzante utile se si ha sanguinamento delle gengive.

CAMOMILLA, spesso utilizzata in infuso per rilassare la pancia, molto meno conosciuta per le sue qualità antimicotiche e battericide, molto importanti oltre alla sua azione come lenitiva.

MALALEUCA, ovvero il TEATREE, spesso utilizzato in olio essenziale, oltre all’azione come battericida e fungicida ha azione antiinfiammatoria; ma attenzione, mai usare gli oli essenziali puri nelle mucose della bocca!

ECHINACEA ANGUSTIFOLIA, la si pensa soprattutto per lo stimolo del sistema immunitario, quindi fondamentale quando ci siano afte e sia fondamentale l’azione protettiva.

CARDAMOMO, una spezia costituita da semini speciali per la loro azione antialitosica e antifermentativa!
Prossimamente affronterò altri due argomenti rispetto alla salute della nostra bocca, ovvero l’igiene orale dei bambini, che è fondamentale venga affrontata correttamente fin dai primi dentini e le problematiche del trattamento delle patologie parodontali e perimplantare, quindi quando i denti nascono e quando ci cascano!

VI RACCOMANDO CHE DENTIFRICIO E COLLUTTORIO DEVONO CONTENERE GLI STESSI ATTIVI, altrimenti rischiamo che il collutorio non sia poi efficace.
I collutori con attivi naturali si possono diluire con poca acqua.
Capisco che sia difficile fare una pulizia corretta, ma vi assicuro che è più difficile iniziare, quando essa diventa un’abitudine, non pesa e viene tutto in automatico. Avrete un risparmio di dolori e anche di portafoglio!

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