Ma i disturbi del sonno sono tutti uguali?
Quali possono essere le casistiche?
– Mi addormento subito e poi dopo circa due ore mi sveglio e continuo a fare piccoli sonnellini, quando suona la sveglia sono più stanco di quando sono andato a letto.
– Mi addormento subito e verso le 3.00 mi sveglio, mi parte il cervello e con tutti i pensieri che ne conseguono non mi riaddormento più, poi durante il giorno sono sempre in coma.
– Faccio fatica ad addormentarmi per i troppi pensieri e quando finalmente succede dopo poche ore sono di nuovo sveglia con risvegli continui; questo porta ad avere la mente annebbiata dalla stanchezza per tutta la giornata successiva..
– Faccio fatica ad addormentarmi perchè sono stressato, ho l’impressione di essere sempre in dormiveglia, le giornate sembrano infinite.
Vi rivedete in una di queste descrizioni? Capite quante diverse sfumature di un “non dormo bene” ci possono essere?
I vari tipi di problematica del sonno vengono (purtroppo) spesso affrontati in modo uguale e con gli stessi rimedi, portando spesso un risultato negativo!
La verità è che, come dico sempre, ogni persona, per ogni problema che ha, dovrebbe poter accedere ad un protocollo personalizzato, perché spesso ci accontentiamo di porre fine al malessere ma non ci preoccupiamo di agire sulle cause.
Non dormire è segnale di uno stato di tensione che spesso si riverbera sul sonno perché si tende a sopprimere i segnali durante la giornata.
Quando mi si chiedete qualcosa per il sonno io chiedo sempre com’è il livello di stress durante la giornata, perché se non agiamo su quello non riusciremo ad avere un buon risultato neanche di notte.
“Se non ti calmo di giorno, neanche con la clava ti faccio dormire di notte!” è la frase che uso spesso per far capire che non posso dare solo un rimedio per il sonno, da solo non funzionerebbe!
Le piante che utilizzo per mantenere un assetto relax durante la giornata sono le piante adattogene, per riuscire a bilanciare lo stato di tensione abbinate a quelle ad azione rilassante, che mi aiutano a risolvere la problematica più avvertita dalla persona che chiede aiuto (tachicardia, peso al petto, nodo in gola, testa pesante, crampi allo stomaco etc…).
Da quando lavoro anche in Farmacia ho visto un aumento della prescrizione di ansiolitici anche a ragazzi molto giovani, che soprattutto in questi ultimi dopo il covid, hanno cominciato a soffrire di ansia e attacchi di panico. Ma possiamo pensare di iniziare con farmaci di questo genere in giovane età?
Purtroppo si stima che il 60% della popolazione adulta richieda aiuto per dormire con un aumento esagerato di prescrizione di ansiolitici ed ipnotici. Anni fa la prescrizione di questi farmaci era di competenza quasi esclusiva degli psichiatri ma adesso sembra che il primo prescrittore sia il medico di famiglia.
Sicuramente il medico di medicina generale saprà indirizzare i pazienti verso un supporto psicologico e farmacologico, dove necessario, ma a volte si sottovaluta l’integrazione naturale perché si pensa che non sia sufficientemente efficace e soprattutto non lo sia velocemente.
L’insonnia e i disturbi correlati sono un vero e proprio problema di salute pubblica con ore perse dal punto di vista lavorativo, basse prestazione e aumenti del rischio a causa della stanchezza, ma anche un rischio di ulteriore somministrazione di farmaci correlati, come antidepressivi, antistaminici, antiinfiammatori etc.
MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL SONNO CON LE PIANTE RILASSANTI
E per la notte? Cosa utilizzare?
Anche qui sicuramente bisogna capire in quale casistica si ricada, perché spesso è necessario assumere più rimedi insieme per ottenere il risultato nel minor tempo possibile.
Nella speranza di avervi fatto comprendere quanto la qualità del sonno sia importante, vi aspetto per consigliarvi il giusto protocollo, una buona tazza di Tisana Relax al profumo di Lavanda e, due fioretti, spesso fondamentali per spegnere i pensieri che ci tengono svegli di notte!
Con affetto Franca
