Articolo scritto dalla Dott.ssa Francesca Magro 

C’è un momento, durante l’estate, in cui il mare ci sorprende con la sua parte meno glamour: le alghe che si attaccano alla pelle, che galleggiano come piccoli relitti vegetali, quando portano con sé quell’odore pungente che ci fa arricciare il naso.

Le scansiamo, le ignoriamo, le giudichiamo fastidiose. Eppure nessuno immagina che proprio lì, in quelle creature antiche come la Terra, si nasconde un patrimonio di luce, colore e trasformazione.

Alghe che non solo nutrono gli oceani, ma nutrono anche noi, in modi che spesso non vediamo.

Dunaliella salina: l’alga che trasforma la luce in vita

Tra tutte le alghe, ce n’è una che sembra uscita da un racconto mitologico: la Dunaliella salina, capace di vivere in acque così salate da essere proibitive per quasi ogni altra forma di vita.

Quando il sole è troppo forte e la salinità estrema, lei non si spegne: si accende, tingendosi di rosso, producendo carotenoidi, si difende praticamente, trasformando la difficoltà in colore.

È un’alga alchemica, che converte lo stress in forza, la luce in nutrimento, il limite in possibilità, che quando entra nella nostra quotidianità, in forma di sostanza naturale, pura, concentrata, porta con sé questa stessa filosofia: resilienza, protezione, vitalità.

La Dunaliella salina è minuscola e verde, fa parte del fitoplancton e rappresenta uno dei primi anelli della catena alimentare. È capace di muoversi grazie a due sottili flagelli ed è considerata un’alga alofila, cioè letteralmente “che ama il sale” (dal greco alòs = sale e philos = amico).

In molte saline abbandonate, oggi rifugio di uccelli migratori, la sua presenza è così abbondante da influenzare perfino il colore del piumaggio dei fenicotteri, che diventano rosa proprio grazie a lei.

Pigmenti preziosi: luce, protezione e benessere

Quando l’estate intensifica l’evaporazione e il sale si concentra, accade che le acque delle saline si tingono di un affascinante rosso-arancio:

È la Dunaliella salina che, per proteggersi dal sole e dall’ambiente ostile in cui vive, produce grandi quantità di pigmenti. Questa microalga è una piccola fabbrica naturale di carotenoidi: alfa-carotene, beta-carotene, luteina, zeaxantina e criptoxantina…. doni preziosi della natura!

Tra questi pigmenti, la luteina, la zeaxantina e la criptoxantina appartengono alla famiglia delle xantofille, un termine che porta con sé un significato poetico: dal greco “xantòs” giallo e “fýllon” foglia.

È come se la natura avesse voluto racchiudere in una sola parola il colore della luce che attraversa le piante. Poiché il corpo umano non può produrre questi composti, li riceve attraverso l’alimentazione o tramite sostanze naturali che li contengono. La Dunaliella salina diventa così una fonte ricchissima di elementi che sostengono la vista, favoriscono la salute della pelle, contribuiscono al benessere generale, offrono una forte azione antiossidante contro i radicali liberi generati dal sole e supportano un’abbronzatura più uniforme e luminosa.

Gli alfa- e beta-caroteni sono precursori della vitamina A, fondamentale per pelle, mucose e capacità visiva. Luteina e zeaxantina, invece, sono pigmenti che si trovano nella retina, nella zona più nobile dell’occhio: la macula. Qui agiscono come scudi contro i raggi UV contribuendo a proteggere la vista dall’invecchiamento. La luteina è presente anche nel cristallino, dove aiuta a contrastare l’opacizzazione che porta alla cataratta. In altre parole, questa minuscola alga che colora le saline è un concentrato di luce, protezione e vitalità.

Alghe che diventano profumo: Venetiae e Ocealis

Poi c’è un’altra storia di alghe, molto diversa ma ugualmente affascinante.

La racconta Venetiae, il profumo di Locherber Milano che nasce dalla laguna di Venezia, dove l’acqua non è mai solo acqua: è memoria, sospensione, respiro.
Anche qui le alghe sono protagoniste: diventano accordo olfattivo, nota marina, eco vegetale che si intreccia con sale, legni, vento e pietra bagnata.

È la Venezia che non si vede ma si sente: quella che rimane sulla pelle quando cammini tra le fondamenta al tramonto.

Venetiae è un omaggio alla città che vive sospesa tra acqua e cielo, una fragranza che non racconta solo un luogo, ma un modo di percepirlo: intimo, elegante, luminoso. E proprio da questa Venezia sospesa viriamo verso un’altra interpretazione delle alghe del mare: Ocealis di Cosval.

Se Venetiae è la poesia della laguna, raccolta, raffinata, quasi meditativa, Ocealis è il respiro dell’oceano aperto: più dinamico, più vibrante, più ampio. Le alghe qui non sono solo un ricordo vegetale, ma una vera architettura aromatica che porta nelle stanze la sensazione di un orizzonte che si allarga, di un vento che rinnova, di un’acqua che purifica. Ocealis è la versione domestica del mare: non da indossare, ma da abitare, da diffondere dell’ambiente.

Una fragranza che apre lo spazio, che lo rende più chiaro, più fresco, più vivo, che espande…
Dove Venetiae racconta la laguna, Ocealis racconta il mare aperto.

Due modi diversi di ascoltare la stessa voce: quella delle alghe, che da sempre trasformano la luce in vita.

In un mondo che corre, le alghe ci invitano a rallentare.

A guardare meglio.

A scoprire che la natura non è mai banale, e che ogni elemento, anche il più umile, il più ignorato, può diventare una risorsa preziosa per il corpo, per i sensi, per l’anima.

Dott.ssa Francesca Magro – Farmacista