Un lutto per un animale? Chi non ne ha mai avuto uno, non riesce spesso a capire che la morte di un animale è per gli umani che gli hanno voluto bene, un vero e proprio lutto.
Molte volte ho accolto lacrime per animali che hanno lasciato una ferita dolorossisima. La maggior parte delle volte mi avete detto le sembrerà assurda la mia sofferenza per la morte del cane, gatto, coniglio, uccellino… e tutte le volte vi ho detto che capivo veramente la sofferenza e il vuoto percepito perché più volte l’ho provata io stessa.

Il dolore silenzioso della perdita di un animale

Da sempre ho condiviso la mia vita con gli animali, cani e gatti, ma anche conigli quando ero piccolina, conigli purtroppo che mio nonno regolarmente ammazzava per mangiarli.
Ricordo ancora l’orrore e la rabbia che provavo quando dopo la promessa di non ucciderli, vedevo dalla finestra come li ammazzava; ma ognuno ha la sua storia, per mio nonno era non ferirmi dirmi che non li avrebbe uccisi, ma proteggermi e nutrirmi facendolo…

Non li mangiavo, mi rifiutavo. Come mi rifiutavo di mangiare l’agnello ed anche se con troppi anni di ritardo la mia scelta vegetariana mi ha permesso di sentirmi meno in colpa nei confronti delle atrocità che infliggiamo al mondo animale. Questo è un altro discorso, o sempre lo stesso?

L’eutanasia: tra amore e responsabilità

Ma quanto dolore quando bisogna decidere di fare l’eutanasia al proprio animale? Tantissimo!

Quante volte ci si domanda se lo si fa per egoismo per non vederli più soffrire, quante volte nei giorni che precedono il momento ci si pente, si pensa che forse si potrebbe aspettare? Poi si vedono gli occhi di queste creature indifese, che sanno solo dare amore incondizionato e che sembrano darti l’assoluzione, sembrano dirti non preoccuparti, starò meglio, smetterò di soffrire, mi renderai la dignità che in questa condizione non ho più…
Insomma sia come sia è sofferenza, sofferenza che è inutile nascondere dicendo ma si, è un animale… potrò mica stare così male?!
Si soffre, se ne sente la mancanza, sembra di vederli dove si distendevano, si accocolavano, sembra impossibile non ci vengano incontro, la mano cerca invano un mantello caldo da accarezzare…

Si mitiga la sofferenza quando si hanno altri animali che sembrano capire che il proprio umano è sofferente, che vengono per farsi coccolare per consolarti, che cercano di colmare un vuoto che loro stessi percepiscono cercando il contatto umano.

Ricordi che segnano e scelte che trasformano

Negli ultimi mesi la nostra famiglia ha dovuto salutare la Lucy, la cagnetta che era l’ultimo collegamento con mio papà perché lui l’aveva trovata ed era così affezionato da trovarla bella e secondo lui era anche di razza! In realtà era una cagnetta che assomigliava ad una bertuccia e che credo che di razza avesse forse un ricordo lontano, ma era un essere speciale.
Ha avuto una fibra eccezionale perché era diventata cieca, ma si orientava benissimo in giardino, sorda, ma apriva la bocca se intuiva stesse arrivando il biscottino, nonostante fosse stata abbandonata più volte da chi abitava con lei, ha superato anche quello, era felice di scorazzare in giardino e grata per una carezza. Abbiamo dovuto farle l’eutanasia a ben 23 anni quando non c’era più dignità nella sua vita. Se n’è andata mangiando biscottini, con gli umani che le volevano bene stretti in un abbraccio d’affetto intorno a lei.
Lillo, che da sempre ha condiviso con lei spazi ed umani, è rimasto da solo ed incredulo. Per fortuna siamo una famiglia numerosa, ci sono amici che in giardino lo coccolano e nei fine settimana lo portiamo a spasso o al mare.
Lui ha superato la perdita di una compagna di vita con l’affetto degli umani, spesso gli umani superano un lutto grazie all’affetto degli animali. Ci si consola vicendevolmente.

Sostegno per superare il lutto

Forse la prova più dolente è stata per noi l’eutanasia della nostra gatta cicciona che malata da anni era arrivata a non essere più cicciona per niente.
L’abbiamo curata, amata, sostenuta ma alla fine abbiamo dovuto prendere la decisione più difficile prima che la sofferenza si facesse più intensa… per giorni abbiamo tergiversato fino a prendere noi coscienza che sarebbe stato egoismo trattenerla ancora.

Devo ringraziare la nostra veterinaria di fiducia, la Dott.ssa Giulia, che con amore, tatto e dolcezza ha accompagnato le nostre creature altrove, un altrove che ognuno di noi immagina come il suo cuore gli suggerisce.

Quindi cari lettori, la sofferenza per la perdita di un animale è comprensibile e va vissuta, va elaborata, non ci si deve vergognare e se qualcuno non la comprende è solo perché non l’ha mai provata. Ma se hai sofferto per la morte di una creatura pelosa sai anche quanto amore hai ricevuto e le hai donato. Impagabile.
La natura ci aiuta e ci sostiene anche in questi momenti, la floriterapia è sicuramente fondamentale come lo sono le piante rilassanti, ti aspetto per aiutarti a stare un pochino meglio.
Un caro abbraccio
Franca

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