Batteri, funghi, protozoi e virus abitano il tratto gastrointestinale di cani e gatti e hanno un ruolo positivo nei processi fisiologici e nella salute complessiva dell’animale e vengono chiamati MICROBIOTA INTESTINALE.
Diverse parti del corpo hanno il proprio microbiota ma quello del tratto gastrointestinale è il più sviluppato.

Il microbiota intestinale viene definito frequentemente come “l’organo dimenticato”, proprio per le importantissime funzioni che svolge.
Moltissime ricerche studiano come il microbiota intestinale sia coinvolto in molti processi fisiologici dell’animale a cui appartiene: produzione di energia, metabolismo, funzione immunologica, sviluppo neurologico e comportamentale . Viene di fatto definito come organo metabolicamente attivo.

In condizioni di salute , la regolazione tra l’ospite e i microorganismi intestinali determinano un bilancio omeostatico di batteri così che il tratto intestinale rimane sano e libero dalla possibile sovraccrescita di batteri patogeni: questa condizione viene chiamata eubiosi. Quando queste condizioni vengono meno si parla di disbiosi.

Fatta questa premessa scendiamo nel pratico.

Microbiota intestinale e salute: perché è importante anche per cani e gatti

Esattamente come in umana anche nei nostri amici cani e gatti è importantissimo che questo sistema funzioni e che lo faccia bene.
E come impatta? Abbiamo studi che correlano disbiosi, determinate da varie cause, a problemi di tipo digestivo e di tipo cutaneo ma anche a patologie di altro genere.
Esiste un case report, cioè un caso clinico pubblicato, (The Canadian Veterinary Journal) nel 2025 che correla un’alterazione del microbiota intestinale con la refrattarietà alla terapia di un soggetto epilettico idiopatico (cioè la scarsa risposta alle terapie) . Questo esempio non è per dare una risposta semplicistica a un problema importante come l’epilessia idiopatica ma è per dimostrare l’immensa importanza del microbiota intestinale e della direzione degli studi su di esso .

In quali problematiche dobbiamo andare a supportare il nostro microbiota intestinale?

Sicuramente in tutte le enteropatie di vario genere che ne sono al tempo stesso causa e conseguenza, ma anche nelle patologie cutanee soprattutto di tipo cronico, nelle patologie del tratto urinario e in quei soggetti che necessitano di rinforzare le difese immunitarie.

Come farlo?

La scelta non è sempre la stessa e dipende in maniera stretta dal soggetto.
L’integrazione di prebiotici e postbiotici sono alla base ma si può lavorare anche sulla dieta, quindi sul substrato da cui dipendono questi microrganismi o sulla somministrazione di molecole lenitive o fibre.

Diarrea acuta e microbiota: un esempio pratico

Una delle tante situazioni di alterazioni del microbiota intestinale è la diarrea acuta; cioè improvvisa, da cause virali o dall’ingestione di un cibo non solito o degenerato.
Ho scelto questo esempio perché è forse quello che fra tutti può avere una gestione “domestica” senza per forza il coinvolgimento del medico veterinario, con tutte le problematiche che ne conseguono.
Il virus arriva, da un contatto accidentale tramite un’annusata, magari tramite le zampine, magari tramite il contatto diretto con un altro soggetto. Cosa succede a quel povero intestino?

Il virus trova il posto per poter attecchire, replicare e dare tutta la sua sintomatologia.
L’effetto, al di la dell’entità della sintomatologia, sarà sicuramente una disbiosi.

Come sostenere l’intestino dopo diarrea e disbiosi nei cani e nei gatti

Il recupero clinico del soggetto potrà anche essere veloce e essere quasi normale in pochi giorni ma la condizione intestinale no. È importantissimo quindi somministrare i fermenti lattici non solo per i due giorni in cui è presente il sintomo diarrea ma anche per molti giorni successivi in modo da sostenere il microbiota e riportarlo quasi alla condizione precedente in maniera tale che il soggetto cane o gatto possa riprendere al pieno le sue difese immunitarie , il suo metabolismo gastroenterico e la sua produzione di energia.
Nelle enteropatie croniche il fermento viene scelto con cura e somministrato spesso in maniera costante nel tempo per periodi molto lunghi, a volte a vita.

I fermenti lattici non sono tutti uguali, ne esistono di più o meno concentrati e addizionati con vari eccipienti che possono avere delle funzioni lenitive o aggreganti. Non sono nemmeno interscambiabili con i prodotti umani e per la maggior parte non dipende dalle caratteristiche in se del prodotto ma dalle caratteristiche anatomiche e fisiologiche del cane o gatto. I nostri amici hanno un PH gastrico molto più acido del nostro e neutralizzano la maggior parte dei fermenti preparati per umana.

Questo breve articolo ha la funzione di introduzione ad un argomento che è indubbiamente complesso. Il microbiota intestinale è un mondo estremamente affascinante di cui ancora conosciamo poco ma su cui molti studi si stanno concentrando. È però certo che il rispetto di tale sistema magnifico e la ricerca delle sue alterazioni sono già alla base di numerosi trattamenti per altrettante numerose patologie.

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