In questo periodo la Tosse sta dominando le richieste di aiuto nei nostri punti vendita ed è anche il motivo che spinge molti di voi a contattare il medico di famiglia esasperati da tentativi vani di farla passare con farmaci di automedicazione.

Spesso si pensa che la tosse sia una vera e propria malattia, mentre essa è un sintomo, di quale malattia bisogna capirlo.

Il corpo ci porterebbe febbre e tosse inutilmente secondo voi? No ovviamente: essi sono segnali da rispettare e da gestire in modo da aiutare il nostro organismo a reagire per l’obbiettivo guarigione.

 Il corpo alza la temperatura per ammazzare virus e batteri, noi con i vari antipiretici abbassiamo, o per lo meno ci proviamo, la febbre togliendo quindi una delle prime difese autonome del nostro organismo.

La tosse serve ad espettorare, cosa?
Il catarro che funziona da carta moschicida per virus e batteri; a volte però essa diventa così insistente da non permetterci di parlare, da sconquassarci i polmoni e lasciarci sfiniti.

Tratteremo nello stesso modo una tosse produttiva con catarro da espettorare o una tosse secca insistente? No, certamente!
Però se fate caso ormai molti degli sciroppi che vendiamo hanno la scritta tosse grassa e secca… allora la domanda sorge spontanea, sono la stessa cosa?
Allora la tosse si tratta tutta con gli stessi attivi?

Tutti voi che mi leggete avete provato sulla vostra pelle cosa sia la tosse perchè è un sintomo molto presente, ma la prima cosa da capire è la causa della tosse, che non riguarda solo le patologie invernali di raffreddamento ed influenza, ma anche di che tipo di tosse stiamo parlando.

La tosse può essere dovuta ad una bronchite, ad asma, patologie virali delle vie aeree, allergia, ad uno scolo di muco retronasale o muco nelle orecchie e nei seni paranasali, a reflusso, può essere iatrogena, ovvero provocata dall’assunzione di farmaci come gli ACE-inibitori e non dimentichiamoci anche la tosse nervosa, sembrava sparita, ma invece è sempre più presente e che non passa con mucolitici e sedativi della tosse, ma con attivi rilassanti e due fioretti ben fatti! (Leggi Articoli Piante per il Relax e Floriterpia)

Una volta individuata la causa, bisognerebbe individuare di che tosse soffriamo, spesso siete sottoposti ad interrogatorio proprio per cercare di dare il rimedio migliore.

  • Tosse secca, stizzosa ed insistente che si calma con il caldo, bevendo cose tiepide e che peggiora uscendo al freddo.
  • Tosse secca che non si calma con nulla e che peggiora anche solo bevendo, provoca dolori intercostali e senso di sfinimento.
  • Tosse con laringospasmo, la tosse abbaiante per capirci, che porta anche a sforzi di vomito e a diventare cianotici.
  • Tosse insistente data dalla sensazione della piumetta in gola, con espettorazione di muco vischioso.
  • Tosse causata dallo scolo retronasale con necessità di raschiare la gola e sputare.
  • Tosse spasmodica con dispnea, ovvero mancanza di fiato. (Leggi guida alle allergie)
  • Tosse secca di giorno e grassa di notte con necessità alla mattina di espettorare muco denso.
  • Tosse catarrale, con catarro che viene in gola e spesso si sputa o si ritrova poi nelle feci se lo si deglutisce.
  • La tosse da reflusso normalmente si riconosce perchè peggiora coricandosi e si ha la sensazione di acido in bocca. (Leggi articolo reflusso)

Poi sicuramente voi potreste aggiungere altre voci a questo elenco e altre situazioni in cui vi siete trovati.

Quali attivi possiamo utilizzare quindi per stare meglio una volta individuata la causa e la tipologia della tosse?
Intanto vi supplico di ricordarvi che il sistema immunitario nei mesi invernali va sostenuto, quindi se non hai ancora letto gli articoli ad esso dedicati ti invito a farlo.

Leggi articolo sistema immunitario

Ricordiamoci inoltre che per sostenere il sistema immunitario dobbiamo assumere, d’inverno, la vitamina d3 e purtroppo ancora molti di voi pensano di vivere ai caraibi, quindi non la prendono.

Se c’è catarro vi informo che esso và sciolto assolutamente, altrimenti poi si infetta perchè esso è il materasso perfetto per la crescita dei batteri, quindi la bronchite e la sinusite sono una certezza!
Come farlo? Ci sono attivi che tutti voi conoscete come l’n-acetilcisteina, ovvero il fatidico NAC che molti di voi hanno imparato a conoscere durante il periodo pandemico.

Lo zolfo rompe il muco,  pensate al muco come ad una schiuma da sciogliere, e se bevete a sufficienza il corpo riuscirà ad eliminarlo più velocemente, quindi è un mucolitico.

Ma solo NAC poco fa e spesso è preferibile associarlo alle piante che hanno un’attività antifiammatoria e lenitiva per il nostro albero respiratorio, nonché ad attivi antibatterici, come gli o.e. (Leggi articolo Aromaterapia Scientifica)

Quest’anno mi sono prefissata lo studio di una medicina complementare che non conosco, ovvero la medicina ayurvedica perchè spesso negli ultimi anni ho imparato ad utilizzare piante che vengono proprio da quella medicina, come la nostra amata pianta adattogena Whitania, la Curcuma, tanto amata e poi tanto bistrattata e l’adhatoda vasica. Questa pianta insieme al pelargonium mi hanno accompagnato per tutta la pandemia permettendomi di fare la differenza in temini di contenimento dei sintomi e velocità di guarigione.

Infatti chi li ha presi in questi ultimi anni non li ha più lasciati e sa che ai primi sintomi di raffreddamento o influenza, se assunti subito permettono di guarire molto prima!

Adhatoda vasica

E’ una pianta indiana che è molto utilizzata nei preparati ayurvedici; adesso che sto studiando questa medicina mi sono resa conto che l’adhatoda è come il prezzemolo, ovvero presente sempre se si parla di benessere respiratorio.

Questa pianta contiene dei principi attivi, la vasicina e vasicinone che sono pensate, i precursore della bromexina che è un farmaco che molti di voi assumono come sciroppo per la tosse.

L’interessante attività di questo principio attivo è che non solo ha attività mucolitica, diciamo un NAC naturale, ma essa ha azione anche broncodilatatoria, quindi funziona molto bene non solo se c’è tosse con catarro ma anche quando ci sia quella tosse  spasmodica, canina. Insieme all’adhatoda io utilizzo anche i macerati delle gemme del Ribes nigrum, che avendo attività similcortisonica disinfiamma le mucose e il Viburno lantana, un macerato eccezionale perchè è il “broncovaleas” fitoterapico, ovvero eccezionale quando la tosse sia spasmodica con anche mancanza di respiro. Ci sono infatti anche spray che contengono questo attivo insieme al rame, oligoelemento utile come miorilassante, ovvero per rilassare la muscolatura liscia, anche quella bronchiale.

A questi possiamo abbinare la tisana respiro da bere durante la giornata per la sua attività disinfiammante e lenitiva.

Ma se vogliamo stendere un velo protettivo l’altea è la pianta che continene delle mucillagini veramente efficaci.

Aromaterapia scientifica

Molti di voi hanno ancora la sana abitudine di utilizzare gli o.e. per la bonifica non solo dell’ambiente, tramite l’utilizzo nei diffusori o con spray, ma anche per fare i vapori.

Ci sono però delle formule molto efficaci che pochi conoscono per disinfiammare le vie aeree, quindi vi lascio alla lettura della corretta formula per i suffumigi.

Se la tosse è molto stizzosa l’omeopatia ci viene incontro con attivi veramente efficaci come la drosera, sedativo eccezionale per la tosse secca latrante e molti altri; capite quindi che ogni tosse dovrebbe avere il suo rimedio anche se per praticità spesso si utilizzano quelli composti che agiscono su più sintomi.

Vi aspetto quindi per capire cosa utilizzare al meglio per la vostra tosse!

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