Durante una camminata in montagna alle pendici del Monte Civetta mi sono ritrovata immersa in una foresta, si fa per dire, di piante di equiseto! Molti di voi sicuramente lo hanno visto ma forse non lo avete riconosciuto!
Non avevo mai visto una quantità di piante di equiseto come quest’anno, sarà la siccità?
Lo potete trovare nel sottobosco soprattutto nelle zone un po’ più aperte e i suoi “scovolini” svettano belli dritti verso la luce!
L’equiseto è conosciuto come remineralizzante e diuretico, per questo motivo l’ho inserito in alcune delle mie tisane perché contemporaneamente stimola la diuresi ma ci fornisce minerali che perdiamo con la stessa, non è fantastico?
L’equiseto è molto importante per le donne in menopausa, ma anche nel momento della crescita e dopo il parto perché contiene silicio sia organico che inorganico. Dice il dott.re G. Mengozzi che il silicio è presente in tutto il nostro organismo ed in particolare nel tessuto aortico, nell’osso e nei tendini; con l’invecchiamento esso diminuisce favorendo la perdita di elasticità delle fibre elastiche e dei tendini.
Non vi sembra la descrizione di quello che ci succede con il passaggio degli anni? Non vedete anche voi un aumento della rigidità e perdita di elasticità? Io sicuramente l’ho notato non solo per le articolazioni ma anche a livello di capelli e pelle.
Molti studi mettono in evidenza l’efficacia del silicio nel facilitare il deposito di calcio nei siti attivi della calcificazione delle ossa, soprattutto nei primi stadi della loro formazione e questo è il motivo per cui nella medicina popolare l’equiseto viene indicato anche quando ci siano delle fratture che faticano a guarire perché in effetti il silicio si trova soprattutto negli osteoblasti. In questi casi io aggiungo anche i Sali di Schussler perché vi sono degli abbinamenti molto efficaci da fare anche insieme all’equiseto.
Perché è importante il silicio e perché è utile integrarlo quando siamo in menopausa?
Perché si è visto che una delle attività del silicio potrebbe essere quella di legare tra loro i vari componenti dell’osso e del tessuto connettivo come acido ialuronico e condroitinsolfato.
L’equiseto non contiene solo silicio ma anche i flavonoidi che insieme a questo minerale sembrano aumentare il numero degli osteoblasti e anche la loro attività, diminuendo invece quella degli osteoclasti; per capirci gli studi suggeriscono l’importanza di questa pianta per la salute delle nostre ossa e delle articolazioni!
La sua attività nella mineralizzazione dell’osso NON è legata alla vitamina D3 ma voi sapete bene, perché lo dico e lo scrivo molto spesso, che invece per l’assorbimento del calcio questa vitamina è fondamentale!
Ma il silicio non lo mangiamo? Teoricamente si, purtroppo per noi i terreni di cultura sono sempre più poveri e questo fa si che l’apporto tramite gli alimenti spesso sia scarso.
Certamente se mangiate quotidianamente cereali integrali biologici, frutta e verdura di stagione, legumi e barbabietole, probabilmente riuscite ad averne a sufficienza; se non è così l’equiseto può essere una fonte naturale di benessere!
Come assumerlo?
L’equiseto si può assumere come decotto e come estratto secco in capsule, il dosaggio dipende da quali altri integratori si assumono, vi invito quindi a passare nei miei punti vendita di Marcon o Molina di Malo, per valutare la sua integrazione.
Vi invito anche ad approfondire leggendo la guida all’osteoporosi perché la salute delle ossa è per tutti noi fondamentale per una vecchiaia in autonomia!
