Come possiamo utilizzare le medicine complementari per sostenere il malato durante le problematiche che possono esserci durante le terapie farmacologiche.
NAUSEA
Il primo prodotto da utilizzare è proprio lo zenzero, anche tal quale! Questo è il messaggio dato dal Dott.re Biagi sullo zenzero! Ecco perché noi lo abbiamo messo tal quale essiccato nella nostra tisana GASTOP, tisana che serve per la persona sana che tende ad avere fermentazione ma anche nel paziente oncologico che oltre alla nausea spesso lamenta gonfiore addominale.
Ma non possiamo dimenticare la nux vomica, rimedio omeopatico efficace e utile se come a me lo zenzero non piace o non funziona.
MUCOSITI
La prima cosa e quella che non viene praticamente mai fatta è suggerire al malato oncologico, ancor prima di ricevere la diagnosi mentre è in quel momento di limbo dell’attesa, di andare intanto dal suo dentista per verificare la salute della sua bocca. Il dentista potrà provvedere a sistemare quello che deve e il paziente intanto si sente attivo e non passivo. Una bocca sana è già il primo passo per non precipitare subito nelle infiammazioni da terapia sia chemioterapica che radioterapica.
Vi invito a leggere l’articolo sullo streptococco, non perché siano la stessa cosa ma i fermenti che si utilizzano per le recidive rispetto a questo battere andrebbero utilizzati anche in prevenzione e durante le terapie perché la certezza è che si va incontro a disbiosi anche della bocca.
La triade proposta dal dott.re Biagi docente all’università di Parma di fitoterapia è composta da gel di Aloe, miele e propoli ma io e la collega Luisa a questi tre aggiungiamo sicuramente il Mastice di Chios!
La propoli ha studi a supporto del suo utilizzo durante la radioterapia a paragone del bicarbonato; la propoli ha sicuramente avuto maggior effetto visto le tante sue proprietà.
Quindi come la possiamo utilizzare? Personalmente noi utilizziamo la propoli liofilizzata che è fantastica e non ha le problematiche della propoli in estratto alcolico. Non brucia, aderisce bene sulle mucose e sfiamma subito. —Leggi di più Propoli—
Miele, pensate che ci sono sia creme che cerotti che si possono utilizzare anche sulla pelle per favorire la cicatrizzazione delle ferite e piaghe.
In letteratura scientifica ci sono metanalisi specifiche su paziente oncologico con mucosite.
Quindi se dentro alla tisana Lenil che contiene altea e malva, quindi lenitive, mettiamo dell’ottimo miele quando la tisana è tiepida, durante la giornata utilizziamo la propoli orosolubile, prima dei pasti ci prendiamo la gelatina di aloe arborescens, per l’igiene orale utilizziamo dentifricio e collutorio a base di mastice di chios il rischio di mucosite si abbassa notevolmente e qualora sia presente regredisce molto velocemente.
ZINCO
I minerali sono molto importanti e lo Zinco ha dimostrato un’efficacia sul miglioramento della mucosite dopo radioterapia con anche una capacità di recupero del gusto.
SELENIO
Un buon livello di selenio è importante nella detossificazione epatica in particolare se associato al NAC, precursone del glutatione il re degli antiossidanti,—Leggi di più glutatione— fondamentale per metabolizzare i farmaci come quelli chemioterapici. Questi due principi attivi possono essere associati al desmodio e al Lithothamnium calcareum per migliorare la qualità della vita nei pazienti soggetti a chemioterapia per i tumori testa collo.
Studio dell’ospedale di Fano portato dal Dott.re Gardarelli medico che pratica oncologia integrata, per il miglioramento della stanchezza, del dolore e della funzionalità epatica.
CURCUMINA
Vi ho scritto già un articolo sulla curcuma che vi invito a rileggere. Il Dott.re Gardarelli afferma che la utilizza soprattutto nelle pazienti dopo i trattamenti di chemio o durante quelli radioterapici per ridurre la tossicità epatica. —Leggi di più Curcuma—
ASTRAGALO
Pianta che viene utilizzata come tonico adattogeno ma che ha studi a supporto del sistema immunitario e in ambito oncologico. —Link Piante per il sistema immunitario—
FATIGUE
La fitoterapia per la fatigue e lo stress nel paziente oncologico vede come scelte preferenziali quella delle piante adattogene, sulle quali ho scritto un articolo molto dettagliato che vi invito a rileggere. Personalmente ritengo molto utile anche l’associazione con la Papaia Fermentata, il trio oligoterapico di rameoroargento, gli omega 3 e l’utilizzo degli aminoacidi essenziali.
—Leggi di più sulla Papaia fermentata — Omega 3 e Aminoacidi—
Ma cosa facciamo? Prendiamo tutto insieme qualsiasi sia la nostra patologia e terapia?
La prima certezza della medicina è il non nuocere e quindi soprattutto in oncologia la conoscenza dei farmaci è fondamentale per sostenere la salute e quindi la terapia stessa.
Ognuno di noi è diverso e quindi anche i protocolli di integrazione vanno sempre personalizzati ecco perché vi invito a venire nei nostri punti vendita o chiedere una consulenza online.
