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Questo articolo è rivolto a tutte le Donne, in maniera particolare alle “Piccole Donne”: oggi parleremo di ciclo mestruale perché possiate capire quanto siamo legate alla Nostra femminilità e quanto la sua ciclicità ci influenzi sempre.

Non vuole di certo essere una lezione di fisiologia ma qualche nozione importante va data.
Il ciclo mestruale non corrisponde a vedere le mestruazioni ogni 28 giorni per 3-5 giorni ma è un termine con cui ci si rifà a cambiamenti che avvengono in maniera ciclica nella donna in 28 giorni (guarda un po’ come il ciclo lunare).

Tali cambiamenti avvengono su due piani quello ovarico e quello uterino e dipendono a loro volta da cambiamenti ormonali legati appunto alla produzione di ormoni da parte di ipotalamo-ipofisi e ovaie.

Le due righe precedenti già vi fanno capire quanta complessità ci sia dietro alla semplice “mestruazione” e quanto qualsiasi interferenza in uno dei punti precedenti possa portare ad alterare questo meraviglioso equilibrio.

Come è strutturato il ciclo mestruale?

Consideriamo come GIORNO 0 il primo giorno in cui vediamo la mestruazione. Essa non è altro che lo sfaldamento della mucosa di rivestimento della cavità uterina detta endometrio. Tale mucosa si sfalda a causa della caduta di estrogeni e progesterone prodotti a livello ovarico.
Se tale caduta ormonale non avviene perché l’uovo viene fecondato da uno spermatozoo quella che noi chiamiamo mestruazione rimane in realtà ancorata alla parete uterina e rappresenterà (l’endometrio) il miglior terreno di nutrimento su cui può impiantarsi l’embrione.
Nel caso in cui ciò non avvenga, terminati i 3-5 GIORNI dalla comparsa della mestruazione, il nostro cervello registra che nel circolo sanguigno femminile mancano estrogeni e progesterone attiva quindi due ghiandole che sono ipotalamo prima e ipofisi poi perché producano l’ormone FOLLICOLO STIMOLANTE (FSH) che agirà a livello ovarico affinché venga prodotto L’ESTROGENO che ha come effetto quello di far crescere la mucosa endometriale.

Questa fase, detta follicolare, solitamente dura 14 giorni e la sua fine è determinata da un evento spettacolare l’OVULAZIONE. L’ovulazione consiste nella liberazione di una cellula uovo da parte dell’ovaio e avviene a causa di una caduta di FSH nel plasma in favore di una produzione improvvisa di ORMONE LUTEINIZZANTE (LH) e una massima produzione di estrogeni.

Nel momento in cui si libera l’ovulo inizia ad essere prodotta dall’ovaio una quantità via via aumentata di progesterone.. qual’ è la sua funzione?

Abbiamo già visto che in gravidanza il suo ruolo è quello di farci rallentare e conservare la gravidanza; durante la fase luteinica ( da LH) il suo ruolo è quello di conservare lo spessore raggiunto dall’endometrio nella fase precedente l’ovulazione qualora appunto dovesse instaurarsi una gravidanza.
La fase luteinica dura SEMPRE 14 GIORNI e termina quando non avvenendo la fecondazione, il progesterone inizia a calare e a non essere più conservativo verso l’endometrio lasciandolo fuoriuscire sottoforma di mestruazione. Per poi riprendere dal giorno 0.

Quanto riportatoVi sopra è solo un riassunto per cogliere l’occasione di darVi alcuni spunti di riflessione e strumenti di conoscenza del Vostro Corpo.
La fase follicolare solitamente vede la donna con una grande forza ed energia grazie alla componente estrogenica che è prevalente; gli estrogeni ci mettono di buon umore, ci rendono socievoli, concentrate e ci fanno sentire bene. Ci invitano a curarci del nostro aspetto…..e non a caso!

Ricordiamo che siamo comunque ANIMALI seppure sociali come disse qualcuno, questo fa sì che inconsciamente ci prendiamo più cura di noi proprio nel momento in cui siamo più fertili. Come per attrarre il nostro compagno/a. La donna è fertile quando si trova tra il 10° e il 15° giorno del ciclo cioè quando è a termine della fase follicolostimolante e inizio fase luteinizzante, potremmo dire 2-3 giorni prima di emettere l’ovulo sino alle 48 ore successive.
Ecco perché se si ha un rapporto in questi giorni fertili la probabilità di rimanere gravida è alta, perché l’ovulo sarà presto( o lo è già) disponibile. Questo discorso vale per un ciclo regolare dove i tempi riportati sono rispettati. Un altro e importante segno di ovulazione è dato dal riconoscimento delle perdite vaginali da ovulazione…di che cosa si tratta??

Come abbiamo già imparato con Silvia nel suo primo articolo, la vagina si protegge sempre da agenti patogeni esterni mantenendo il suo ph stabile e producendo lactobacilli cioè fermenti lattici buoni.
Nel momento in cui la strada è aperta agli spermatozoi poiché si è in zona fertile allora i corpo si modifica e le perdite vaginali si fanno ricche di acqua per offrire un passaggio agli spermatozoi durante il rapporto sessuale. Questo tradotto significa che in ovulazione le perdite sono trasparenti e molto elastiche, se le prendessimo tra le dita sarebbero molto filamentose e in grado di allungarsi diversamene da quanto appare negli altri giorni del ciclo.
Anche durante il rapporto sessuale stesso si è più predisposte sia mentalmente che fisicamente perché i tessuti vaginali si fanno più lubrificati e accoglienti, il trasporto emotivo può essere maggiore perché si è più sensibili. Quando invece il periodo ovulatorio è terminato e inizia a prevalere la componente progestinica nel nostro sangue, ci sentiamo meno energiche, più stanche e vulnerabili, più irritabili e a volte meno predisposte verso il rapporto con gli altri anche dal punto di vista sessuale.
Ciò significa che abbiamo bisogno di una fase di “riscaldamento” un po’ più importante prima di avere un rapporto cioè di prepararci con petting o carezze prima di una eventuale penetrazione.

Colgo l’occasione per ricordarVi che per fisiologia siamo protettive verso la nostra sessualità, i nostri genitali sono incavi e rivolti verso l’interno, abbiamo bisogno di lavorare sul piano emotivo-mentale non soltanto fisico-meccanico prima di poter vivere bene la nostra intimità e questa è una peculiarità della donna che va compresa e rispettata per non sentirci a disagio ma per poterci spiegare quando ne abbiamo necessità con il/la partner.

Vi lascio dicendovi che… se siamo LUNATICHE con questa lettura oggi dovreste sentirvi meno in colpa.

Vivete al meglio la Vostra Ciclicità e riconoscetela.


DOTT.SSA GIORGIA FURLAN

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