Questa affermazione sembra banale ma non lo è perché ci sono professionisti del peso che impazzano con l’assunzione di proteine ed esclusione di tutto il resto.
Gli aminoacidi essenziali EAA sono appunto essenziali perchè sono collegati a 39 processi cellulari differenti come la sintesi proteica, e condividono circa 1139 melaboliti.
La somministrazione di tutti gli EAA liberi stimola la sintesi proteica muscolare con percorso indipendente dall’insulina e la presenza degli EAA favorisce l’uso intracellulare del glucosio, quindi fondamentale per i diabetici ma anche quando vogliamo ritrovare un peso forma perduto.
La supplementazione di un solo aminoacido o solo di quelli ramificati, non porta al risultato voluto perchè se ne forniamo solo qualcuno gli altri la cellula li prende dal muscolo se non li trova nell’alimentazione in quantità adeguata.
Purtroppo nelle proteine alimentari ci sono pochi EAA, pesante che nella caseina e albumina troviamo il 49% degli essenziali, nella soia solo il 34%. Quindi è fondamentale valutare quali proteine intere utilizzare.
Ci sono sempre più pazienti con carenze di assorbimenti e se a questo uniamo il fatto che solo il 40% degli amminoacidi viene assorbito, capite che molto spesso è necessaria l’integrazione di aminoacidi visto che da solo pancreas consuma il 60% degli aminoacidi alimentari per la produzione di enzimi.
Gli aminoacidi essenziali EAA liberi non richiedono di essere digeriti ma sono rapidamente assorbiti e trasportati nelle cellule, nell’arco di 20 minuti. Quindi integrare le terapie convenzionali con una miscela di EAA rappresenta una via per migliorare la gestione delle malattie metaboliche aiutando l’organismo a tutelare la propria massa muscolare.
Ma se prendo gli EAA quotidianamente non appesantisco i reni? No perché non hanno lo scarico azotato delle proteine e non acidifico, cosa che invece avviene con le proteine. Perché l’acidosi non ci fa bene? (Leggi l’articolo sull’acidosi)
Se parliamo del paziente oncologico, durante la chemioterapia ad esempio le miocardiopatie indotte sono spesso presenti; in questo caso la somministrazione di EAA previene queste patologie e sostiene le cellule sane.
Sfatiamo qualche dubbio:
Le proteine non sono tutte uguali, l’animale non è come il fagiolo!
Proteine e AA, aminoacidi, non sono la stessa cosa, come spiegato sopra gli AA sono i mattoni che creano la proteina
Gli AA sono le uniche molecole totipotenti, costituiscono i muscoli.
Qualche numero:
Il 13% dei pazienti geriatrici è malnutrito, il 47% a rischio malnutrizione.
Rischio nutrizionale negli ospedali superiore al 50% e nelle RSA va dal 84-100%!
Nel 2018 su 69 mila pazienti oncologici in Italia Francia e Germania, il 40% è risultato mal nutrito e il 25% muore per le conseguenze della malnutrizione e non per la progressione della patologia.
In Italia solo il 3% delle persone con il cancro è monitorata per quanto riguarda il peso.
Ma nel paziente oncologico gli EAA vanno integrati?
Le cellule tumorali utilizzano soprattutto l’albumina in modo più efficiente rispetto alla leucina libera, scoperta molti anni fa, nel 1954, ma non solo, queste cellule si nutrono anche di collagene. Il tumore consuma tutte le proteine disponibili e non solo quelle ingerite con, come conseguenza, la cachessia.
La glutammina per il tumore è essenziale, gli serve per mantenere la glicolisi, fondamentale perché è la principale fonte di carbonio per la sintesi di proteine, nucleotidi e lipidi.
I tumori adattano costantemente il metabolismo per sopravvivere, proliferare e questo porta ad acidificare l’organismo ospite, situazione che a sua volta favorisce la proliferazione tumorale.
Quindi gli oncologi si chiedono se la somministrazione di aminoacidi essenziali EAA possa dare da mangiare al tumore stesso. Ma la leucina aumenta la sintesi proteica e riduce la proteolisi tramite l’attivazione di mTorc1 attenuando la sintomatologia della cachessia neoplastica.
Interferire con la disponibilità di EAA è un tallone d’achille del cancro perché se io affamo le cellule tumorali affamo anche quelle sane.
Il Dott.re Berretta ha portato uno studio molto interessante in questo senso e afferma che le cellule sane sono EAA dipendenti, necessitano dagli 8 ai 10 grammi di EAA fino anche a 20 nel paziente sarcopenico.
Quindi capite che sicuramente durante malattie che fanno perdere massa muscolare ma anche quando si voglia rimanere in forma o ritrovare la forma giusta, oltre a modificare migliorando il proprio stile di vita con la corretta attività fisico e un’alimentazione su misura, l’integrazione con EAA stechiometricamente corretta, è un grande aiuto.
Stechiometricamente non è una parolaccia ma quello che identifica il rapporto corretto tra i vari aminoacidi essenziali EAA, che non è scontata!
Vi aspetto quindi per misurarvi con una BIA (Leggi di più qui) che vi fotografa non solo il grasso, ma anche la massa magra e se è, o non è, tonica!
Con affetto
Franca
