Quando entro in una libreria spesso so cosa sto cercando, poi però a volte dei libri mi chiamano. L’estate scorsa mi ha chiamato un libro di uno psichiatra il Dott.re Eugenio Borgna dal titolo Le figure dell’ansia che, una volta letto, ho lasciato decantare tra le colline marchigiane; al mio ritorno rileggendo i brani sottolineati a penna (e qui vedo i cultori dei libri da non toccare quasi neanche con le mani inorridire) mi sono venuti incontro a sostegno di quanto in quest’anno di lavoro ho incontrato in prima persona e insieme a voi durante le consulenze.
Devo dire che a volte mi scelgono dei libri complicati ma come questo, pochi.
Difficile la lettura per il modo in cui è scritto.
Difficile nei contenuti.
Difficile nelle storie di persone perdute raccontante dal medico-scrittore.
Difficile.
Difficile quindi farne una sorta di riassunto, direi impossibile.
Ma alcuni concetti, alcune frasi che ritroverete integrali in corsivo, voglio condividerle con voi perché l’ansia, anche quella più profonda, appartiene a molti di noi, ci accompagna a fasi alterne della vita e condivide con noi giorni e notti.
Ansia, angoscia e paura: definizioni ed esperienze comuni
Interessante come inizia facendo chiarezza partendo dalle definizioni di ansia e angoscia.
Angoscia, dal latino angustia, strettezza, mentre ansia dal tardo latino anxia, sempre stringere; l’etimologia del nome è spesso legata a quella che è poi la realtà della sensazione che proviamo.
Tutti noi abbiamo provato ansia ed angoscia con un senso di soffocamento, sensazione di stretta ai visceri, di oppressione.
La paura invece ha un’altra semantica, il Dott.re afferma che l’ansia non è paura, mentre spesso nella paura troviamo anche la connotazione dell’ansia.
Anche questo penso che lo abbiamo sperimentato tutti.
Il rischio di eccesso terapeutico
Il dilagare di diagnosi di malattia nel contesto di stati depressivi e di stati ansiosi che nulla hanno a che fare con una malattia in senso clinico e, dall’altra, la corsa frenetica trascina alla somministrazione di farmaci antidepressivi e ansiolitici. La pressione consapevole o inconsapevole delle aziende farmaceutiche … induce a credere che gli ultimi farmaci antidepressivi e ansiolitici siano più efficaci che non quelli delle generazioni precedenti: cosa che non corrisponde alla realtà clinica e sollecita medici e pazienti a farsi risucchiare nel vortice di prescrizioni farmacologiche illusorie e inutili.
Non mi sarei aspettata di leggere questo in un libro scritto da un primario di psichiatria quale il Dott.re Borgna.
Il libro è pervaso dal suo vissuto lavorativo, la ricerca di una psichiatria migliore che aiuti a dipanare la matassa dell’essere-malato, dove una miglior comunicazione medico-paziente e comprensione delle cose dette e non dette, permetta di trasformare la storia clinica in storia della vita.
L’importanza dell’ascolto nella relazione medico-paziente
Quanti di voi spesso non si sentono compresi dal mondo medico, quante volte mi dite che il problema è che non vi si ascolta neanche, che sembra non esserci più tempo per l’accoglienza del malato e che anche se non ho detto e dato nulla vi sentite già meglio perché ho cercato di decifrare i vostri sintomi?!
Tante, troppe.
Ansia come esperienza umana e le sue forme
L’ansia non mi è sconosciuta così come non è sconosciuta, non può non essere sconosciuta, a lei che mi sta magari leggendo: è un’esperienza umana ineliminabile dalla sua e dalla mia vita; anche se le modalità di espressione dell’ansia siano molteplici e diverse nella loro sintomatologia e nelle loro evoluzioni. Non si può in ogni caso fare un discorso sull’ansia (esperienza comune, dunque, a ciascuno di noi nel suo significato di sofferenza ma anche nel suo valore creativo: le situazioni d’ansia sono situazioni che, almeno in alcuni casi, accelerano le associazioni e fanno lievitare l’immaginazione e la fantasia, l’attenzione e la captazione delle idee) senza fare riferimento ai modi, e ai luoghi, in cui si possa essere curati, o mal-trattati.
Mi fermo qui nel riportarvi in maniera integrale questa parte di testo che come capite è molto interessante e a mio avviso estremamente moderno anche se la prima edizione è del 1997.
Nel ribadire che l’ansia non è paura e non è timore, il Dottore suddivide in più sottocategorie le nevrosi d’ansia, in stati generalizzati, in esperienze d’ansia panica e in esperienze d’ansia che nascano dinanzi a situazioni ben definite tematicamente (ansia fobica)…
Non vado oltre perché poi la suddivisione e la parcellizzazione del comparto ansie è molto complessa, può sfociare nella malattia psichiatrica come regredire.
Il libro è un viaggio nel dolore umano e direi che si tratta di un saggio dedicato ai suoi colleghi e al personale sanitario in genere.
Rimedi naturali per l’ansia: fitoterapia e oltre
La richiesta di aiuto per stati iniziali di ansia purtroppo anche in età giovanile è sempre più in aumento e quindi per quella che è la nostra “zona di intervento” la natura ha veramente molti attivi utili ed efficaci. Avrete letto forse la rubrica in cui parlavo del farmaco vegetale, tra questi ve ne sono per gli stati d’animo ansioni e anche di scoramento umorale. — se non è un farmaco non lo voglio —
Ma non solo la fitoterapia è utile, l’aromaterapia è importante così come l’oligoterapia catalittica e la floriterapia. —link articoli dedicati e anche sulle piante per l’ansia—-
Io e i miei staff vi aspettiamo, per supportarvi perché la natura ci cura, ci sostiene e come dico sempre, due fioretti ci fanno sempre bene. Poi per fortuna, se serve, il farmaco c’è ma richiede sempre una prescrizione dello specialista.
Con affetto
Franca
Eugenio Borgna
Le figura dell’ansia
Feltrinelli Saggi
