L’estate porta con sé giornate all’aperto, ma anche incontri non sempre piacevoli con insetti e animali come zecche, meduse, api e calabroni. Vediamo insieme consigli utili per prevenire le punture e cosa fare se succede.

Come affrontare le punture di questi insetti? Si possono prevenire? Beh, per le zecche ci si può provare ma per le meduse a volte è difficile perché non si vedono se non quando è troppo tardi.

Zecche: come prevenirle e cosa fare in caso di morso

Per non prendersi le zecche la scelta migliore sarebbe sempre informarsi se la passeggiata in programma è in un territorio dove ci sono, è meglio valutare di cambiare meta.
Se non è possibile sarebbe meglio indossare pantaloni e calzini lunghi, spruzzare un repellente che sia anche per le zecche, non solo sulla pelle esposta ma anche sui vestiti. Evitare di sedersi sull’erba a gambe nude e fare molta moltissima attenzione se ci si accovaccia per fare i bisogni nel bosco!

La prima cosa da verificare quando si rientra è che non vi siano ospiti sulla pelle, nelle zone genitali e sotto le ascelle. Se si trovano sarebbe opportuno andare alla guardia medica se disponibile, se invece non vi sono sanitari a portata di mano provvedere alla rimozione.
Ci sono vari metodi ma dopo molti anni di pratica su animali ed umani devo dire che il migliore è utilizzare l’apposita pinzetta, qualora sia già cicciottella (altrimenti non si riesce a prenderla in mezzo all’incavo) oppure una pinzetta molto appuntita che vi permetta di prenderla alla base vicino alla pelle.
C’è chi dice di ruotarladi 90 gradi, in realtà altri dicono assolutamente no. Personalmente non l’ho mai ruotata.

Il signor Renato, che aveva la casa vicino alla nostra sul Col Visentin, quindi moolto esperto in materia, diceva di bagnarla prima con l’olio di oliva che così tira su la testa! Devo dirvi che sugli animali l’ho sempre fatto, sugli umani a volte l’olio non è disponibile e l’ho tolta a secco, ed è venuta via bene lo stesso.
L’importante è che venga via tutta, zampette e rostro-testa- compreso. Se così non fosse con un ago sterile si consiglia di estrarre quello che è rimasto dentro. Dopo estrazione bisogna disinfettare, utilizzo sempre del betadine e applicare una crema lenitiva, io metto un similcortisone naturale che ho sempre con me quando mi muovo perché dalla puntura d’insetto all’irritazione va sempre bene.
Se la zona si arrossa nelle ore successive, andare immediatamente dal medico. Le zecche non sono assolutamente da sottovalutare perché le malattie che possono portare sono molto gravi, vi raccomando!

Meduse: consigli e rimedi dopo una puntura

Con i miei ragazzi sono stata sul Mar Rosso, arriviamo, ci fiondiamo a guardare il mare bellissimo e … una distesa di medusette ovunque. Ci siamo sentiti male! Ma quando abbiamo chiesto come si faceva a fare il bagno in quella condizione i locali ci hanno detto che quelle meduse non pungono, ovvio. Vi confesso che fino a che non ho provato mi è rimasto il dubbio ma in effetti le povere bestiole erano assolutamente innocue. Le dovevi spingere via e facevano un pochino senso perché erano di consistenza gelatinosa, ma nessuna puntura.
Purtroppo non sono tutte così e negli anni ho visto punture di medusa veramente ampie, dolenti e in alcuni casi è rimasta anche la cicatrice. Ultimamente proprio a Caorle ne abbiamo vista una a riva di misure inquietanti, la potete vedere nella foto!

Quindi cosa fare se succede? Prima cosa risciacquare con acqua di mare, mai dolce, rimuovere i filamenti urticanti con una cartina rigida, io tengo sempre nella borsa del mare una vecchia tessera sanitaria, da usare come fosse una spatola, strisciarla sulla pelle con delicatezza. Risciacquare di nuovo con l’acqua di mare e applicare un gel lenitivo che abbia il simbolo della medusa, che garantisce che sia stato studiato per quel tipo di puntura.
Coprite la zona con un cerotto o benda se ampia, perché non dovete esporvi al sole fino a che l’urticata non sparisce.

Anche in questo caso se il gonfiore aumenta e il prurito non diminuisce rivolgetevi al personale sanitario della spiaggia.

Posso prevenire le punture di Zanzara?

Le zanzare sono frequenti in estate. Prevenire è fondamentale: per tutti i consigli specifici leggi l’articolo dedicato.

Api: come evitare le punture e come intervenire

Per cercare di non essere punti dalle api la prima cosa è evitare di gesticolare se vi si avvicinano, ma nel caso vi pungano la prima cosa da fare è verificare che il pungiglione non vi sia e nel caso toglierlo con una pinzetta.
Mettere subito ghiaccio se l’abbiamo a portata di mano e poi una crema similcortisonica, la stessa che usiamo anche per le zecche.
Tutto questo se non siete allergici, perché se fosse così o se notate che la persona punta, o voi stessi, vi state gonfiando velocemente, prima cosa telefonate al 118 e seguite le loro istruzioni.

C’è sempre una prima volta anche per gli allergici alle api, la volta un cui si è punti e non si sa cosa fare. Bisogna non perdere neanche un minuto e telefonare subito. Nel frattempo fare quanto descritto sopra.

L’apicultore Placido, (mi ha mostrato un alveare da vicino!) siccome non si protegge neanche quando è proprio a contatto con le api, ha sempre a portata di mano il limone, perché dice che come il limone non c’è nessuna crema. L’altro apicultore, Pasqui, si copre dalla testa ai piedi per evitare problemi e mi ha fornito tutto il vestiario per evitare scontri sgradevoli con queste preziose bestioline. Perché preziose? Te lo spiego qui.

Calabroni: come affrontare punture più pericolose

Le indicazione sono le stesse delle api con l’aggravante che il calabrone, chiamato anche ammazzacavallo, ha un pungiglione ed un veleno veramente molto pericoloso. Quindi in questo caso telefonare al 118 mentre si provvede a rimuovere il pungiglione, mettere ghiaccio e crema.
Mia mamma è allergica e vi assicuro che la prima volta che è stata punta la situazione precipitava di minuto in minuto e se non avessi avuto cortisone, broncodilatatore e non fosse arrivata l’ambulanza, non sarebbe qui.

Buone pratiche e rispetto per la natura

Spero che queste indicazioni, semplici ma corrette, vi possano aiutare ad affrontare con maggior serenità gli eventuali incontri con questi animali!

Ricordatevi sempre che loro vivono nella natura, che sempre più l’uomo distrugge, inquina e cambia.
La colpa non è loro, è nostra, abbiate cura e rispetto dell’ambiente che ci accoglie, ci nutre, ci rinfresca e ci permette di respirare.
Con affetto,
Franca

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