Possiamo prevenire la carie dentale? Certo, ne abbiamo parlato più volte negli articoli dedicati al benessere della nostra bocca, ma come? Attraverso interventi mirati sulla nostra alimentazione e altrettanto sull’igiene e protezione dentale.
Ma basta andare a fare la pulizia dal dentista una volta all’anno?
Starai pensando: “Ma io mi faccio la pulizia, mi lavo i denti eppure la carie è sempre una compagna di vita, causa di dolori sia fisici che economici!”
Ma quanto tempo dedichiamo davvero alla pulizia dei denti? Gli studi indicano che mediamente sono max 2 minuti al giorno, ASSOLUTAMENTE TROPPO POCO! E poi, anche quando la facciamo, come viene eseguita veramente?
–Leggi l’articolo L’importanza della corretta igiene orale—
Oggi vi voglio accompagnare in un viaggio dedicato alla salute della bocca, che è anche salute del nostro organismo, e all’utilizzo delle vitamine liposolubili per migliorarla!
Vitamine liposolubili e protezione dentale
Un dentista di Cleveland, il dottor Weston Price, osservò che nelle popolazioni che consumavano regolarmente burro grasso di colore molto giallo, i denti erano perfetti e non vi erano problemi di carie o tartaro. Questa osservazione evidenzia l’importanza della corretta nutrizione fin dall’infanzia e per tutta la vita, perché garantisce una lunga salute dei nostri denti.
Cosa conteneva questo alimento? Le vitamine D3, K2 e A, tre vitamine liposolubili fondamentali per la salute e protezione dentale!
Come sapete, la vitamina D3 deve essere presente in quantità corrette nel sangue per produrre l’osteocalcina, che attiva gli osteoblasti, i “muratori” della matrice ossea. Ma l’osteocalcina deve prima essere attivata dalla vitamina K2; senza una sufficiente attivazione, nella saliva si accumulerà troppo calcio.
Le ghiandole salivari sotto la lingua producono saliva continuamente: un eccesso di calcio favorisce la formazione di placca morbida e tartaro, soprattutto dietro l’arcata dentale inferiore.
–Leggi la Guida all’osteoporosi per approfondire vitamina D3 e K2–
L’osteocalcina si comporta come un vero ormone: stimola gli osteoblasti e le cellule beta del pancreas nella produzione di insulina, e migliora la sensibilità cellulare attraverso l’adiponectina, un ormone prodotto dal tessuto adiposo.
–Leggi articolo dedicato alla Glicemia—
La mancata sensibilità all’insulina, nota come insulino-resistenza, è uno tra i maggiori fattori responsabili dell’epidemia di obesità e diabete di tipo 2 che vediamo nel mondo occidentale; è inoltre collegata a sindromi come l’ovaio policistico.
–Leggi Alimentazione e sindrome dell’ovaio policistico PCOS—
Mi sono persa nei meandri di questi meccanismi, ma in realtà, che si parli di denti, ossa, sindrome metabolica o peso corporeo, beh le vitamine liposolubili e le scelte alimentari restano fondamentali.
PERDIAMO 4 DENTI TRA I 45 E I 55 ANNI, PASSIAMO A 10 DENTI NEL DECENNIO SUCCESSIVO E IL 15-30% DEGLI OCCIDENTALI SONO TOTALMENTE EDENTULI DOPO I 65 ANNI
Mantenere una buona salute ossea riduce la perdita dentale, ma la cosa ancor più importante da capire è che i microorganismi responsabili della caria (e di molto altro che affronteremo nel prossimo articolo) come il Porphyromonas gingivalis, entrano nel circolo sanguigno, scatenando infiammazione nella parete dei vasi. Questa infiammazione è la miccia per la formazione di placche aterosclerotiche in tessuti ed organi distanti, compreso il cuore.
L’aterosclerosi inizia in bocca!
Sicuramente è importante bloccarla precocemente e se si è già formata, quali attivi usare?
–Link Astaxantina regina carotenoidi—
Consigli pratici per integrazione e prevenzione
L’igiene dentale è cruciale per mantenere pulite anche le arterie! Studi dimostrano che chi soffre di gengivite ricorrente ha il doppio di probabilità di sviluppare malattie coronariche. Nella placca aterosclerotica c’è idrossiapatite, come nella placca dentale che calcifica e diventa tartaro: solo il 10% della placca aterosclerotica è colesterolo.
Dobbiamo quindi riflettere sulle terapie per la gestione delle placche, non solo nel cavo orale ma anche nell’apparato cardiovascolare.
Le vitamine liposolubili sono quindi fondamentali, ma si possono assumere insieme? Meglio non prenderle tutte insieme, perché vengono assorbite separatamente, tranne la A ed E che si accompagnano bene.
Come le assumo io?
- Vitamina K2 a colazione
- Vitamina A ed E a pranzo
- Vitamina D3 a cena
Questo è il mio protocollo, qual è il tuo? Fammi sapere se hai mai integrato le vitamine liposolubili e se ti è chiaro quanto esse siano importanti.
Oltre a integrarle, bisogna assumerle con l’alimentazione. Sai dove si trovano?
Leggi il nostro approfondimento su vitamine e secchezza, vitamina D3 e vitamina K2.
