Ad ottobre 25 a chiusura dell’inaugurazione delle panchine gialla e viola per la sensibilizzazione su Fibromialgia ed Endometriosi, si è svolta una conferenza dove sono intervenuti il prof.re Sfriso Reumatologo di Padova e il Dott.re Mondello ginecologo di Montebelluna.
Io ho parlato della necessità di fare una scelta corretta anche quando si assumono integratori e nutraceutici che possono aiutare ed integrare la terapia farmacologica ma se di pessima qualità o sbagliati, interagire e diminuire l’efficacia delle terapie in atto.
Comprendere la fibromialgia: sintomi, diffusione e meccanismi
Il Dott.re Paolo Sfriso, responsabile del Dipartimento di Reumatologia di Padova, durante la conferenza ha fatto una panoramica dedicata alla fibromialgia, considerata una sindrome da sensibilizzazione centrale data dalla disfunzione dei neuro circuiti preposti alla percezione.
È importante riconoscerla perché è una patologia molto frequente nel mondo, tutt’altro che rara con casistiche differenti a seconda dei criteri che sono stati presi in considerazione nei vari paesi. In Italia abbiamo circa 2 milioni di soggetti sofferenti di F, con un rapporto molto sbilanciato nel sesso femminile 9:1.
È un mosaico di sintomi, un insieme di manifestazioni cliniche che gravano sulla vita del paziente, compromettendo non solo nella vita sociale e lavorativa ma anche personale e famigliare.
Capite quindi che questa patologia impedisce una vita normale.
Il sintomo principale che definisce la malattia è il dolore, con meccanismi ancora non del tutto chiariti.
Quello che sembra chiaro è che la centrale d’allarme sia impazzita con un eccesso di sensibilizzazione a livello centrale.
Il paziente F soffre di iperalgesia, ovvero uno stimolo viene letto come dolore, anche se non forte e di allodinia uno stimolo che anche se delicato viene letto dal paziente come negativo, doloroso.
Ci sono esami diagnostici?
Il dott.re riferisce che al momento si valuta l’utilizzo di una risonanza magnetica funzionale al cervello che sembra riuscire ad individuare delle alterazioni che potrebbero essere suggestive della diagnosi di fibromialgia, ovvero che individua delle zone più attive nel paziente fibromialgico. Questo forse potrà essere un esame oggettivo per una diagnosi che permetta di fare degli approcci terapeutici più efficaci.
Da chi o cosa viene scatenata?
I traumi, fisici ma anche psicologici sono spesso presenti nei pazienti F; eventi infettivi, virali per esempio, come il virus di Epstein-Barr (ovviamente non tutti quelli che lo hanno contratto poi vanno incontro alla F).
Dopo la pandemia del Covid anche quelle che chiamiamo forme di long covid potrebbero essere diagnosticate come fibromioalgia.
Quindi tutti eventi che incidono sul sistema immunitario se ci pensate.
Come viene quindi diagnosticata in questo momento?
Inizialmente si faceva la valutazione del dolore dei punti Tender, che si è capito non essere sufficiente perché spesso la risposta dolore può essere dovuta ad altre infiammazioni.
Ad oggi si sommano la combinazione della scala di severità dei sintomi e dell’indice del dolore diffuso.
Messaggio fondamentale del dottore è stato: Non esiste fibromialgia senza dolore!
Ad oggi come si può agire?
Con una medicina integrata! Dove ci dovrebbe essere collaborazione tra personale sanitari e non solo.
Nella lista del dottore mancava però il farmacista che spesso è il primo che viene interrogato per gestire i sintomi che spesso vengono sottovalutati. Ovviamente quando ho parlato io ho subito messo in chiaro questa mancanza!
Sicuramente l’esercizio fisico è importantissimo perché agisce anche nel tono dell’umore; ovviamente non tutte le attività fisiche sono consigliabili e bisogna rivolgersi a chi conosce la patologia.
Ci sono farmaci che si utilizzano anche se spesso è faticoso trovare il corretto protocollo di associazione della gestione del dolore.
L’alimentazione è uno dei pilastri della cura di tutte le patologie e quindi non si può evitare di rivederla e migliorarla, ma su questo la dott.ssa Marta Romanelli ha scritto un articolo molto interessante che vi lascio in lettura. —link antinfiammatoria—
Il sonno non ristoratore è sempre causa di un aumento della percezione del dolore e di calo del tono dell’umore. Un’adeguata igiene del sonno è fondamentale, per i F ma in realtà per tutti noi. —-link le piante per il sonno—-
Non possiamo certamente dimenticare anche l’igiene del nostro intestino! Perché la salute del microbioma è sempre, sempre fondamentale!
Il paziente come protagonista del proprio benessere
Altra informazione importante è che il paziente è il protagonista… per forza dico io! Deve per forza essere protagonista della propria salute e del proprio benessere.
Dopo il mio intervento il dott.re Sfriso mi ha detto che d’ora in avanti metterà sempre nell’elenco del personale medico anche la figura del farmacista, perché mi è piaciuto molto quello che ha detto!
Sono soddisfazioni!
Quindi cari lettori vi invito a non sottovalutare i segnali che vi manda il vostro corpo e di fare attenzioni anche a chi vive e lavora vicino a voi. Potreste fare la differenza.
Con affetto
Franca
