Trovi già alcuni articoli nei quali ho scritto sugli attivi utili negli stati infiammatori e dolorosi, non solo come integrazione ma anche come cerotti!
Ma una molecola veramente interessante da utilizzare per gli stati di infiammazione è la PEA, palmitoiletanolamide nome impronunciabile! Ma questa PEA è veramente così efficace?
Cos’è la PEA e perché il nostro corpo la produce
La PEA è un modulatore endogeno del nostro organismo che viene prodotto quando viviamo momenti di stress, quando ci sono traumi, quando c’è un messaggio di dolore ed infiammazione. Ricordate il CBD? Potremo dire che anche se sono due regolatori differenti hanno in comune lo stesso obbiettivo, diminuire l’infiammazione e riequilibrare il nostro organismo e hanno in comune l’azione proprio sul nostro sistema endocannabinoide!
Sapete chi ha scoperto come funziona la PEA, la nostra fantastica dott.ssa Rita Levi Montalcini!
Come agisce la PEA sul sistema endocannabinoide
La PEA agisce a sostegno del sistema endocannabinoide fungendo non solo da mediatore dei nostri endocannabinoidi ma anche diminuendone la degradazione e quindi aumentando la durata dell’effetto antinfiammatorio, fantastico vero?
La PEA proprio per le sue proprietà antinfiammatoria viene consigliata come integrazione negli stati di dolore e infiammazione sia acuta che cronica, come ad esempio fibromialgia ed endometriosi, anche se personalmente la associo sempre a nutraceutici che ne sostengano e potenzino l’azione come la Boswellia, l’Artiglio del diavolo, l’arnica, il magnesio etc. — link fibromialgia endometriosi —-
Azione neuroprotettiva e longevità in salute
Molto interessante il fatto che la PEA ha anche azione neuroprotettiva e riesce a superare la barriera ematoencefalica, capite quindi la sua importanza per una longevità in salute? —Leggi di più al Link—-.
Quindi ricordiamoci questo integratore se siamo in momenti di forte stress, di ansia, di calo cognitivo e difficoltà di memoria perché è un vero e proprio balsamo per il nostro sistema nervoso! —Leggi l’articolo sull’ansia e anche memoria— da inserire negli attivi per il cervello!
Durante una delle ultime conferenze che ho tenuto legata alla corretta nutrizione ho chiesto alla platea se preferisse più anni di vita o più vita in salute…ovviamente anche tu che stai leggendo starai pensando che è una domanda retorica ma spesso ben poco fai per ottenere maggiori anni in salute e sei recalcitrante anche a cambiare poche abitudini!
L’Infiammazione di basso grado
Pensate che la PEA viene inserito da molti studi negli attivi naturali utili a contrastare l’infiammazione di basso grado che è amica di molti di noi e che aumenta il rischio di malattie croniche e accelera l’invecchiamento! —Leggi di più qui—
Ma aimè anche produzione di PEA indovina un po’? Diminuisce con l’età e gli alimenti ne contengono veramente molto poca.
Quindi che fare? Utilizzarla anche a bassi dosaggi come preventivo per una vecchiaia in salute oppure in dosaggi maggiori se c’è la necessità di diminuire l’infiammazione, sostenere l’azione stessa della terapia farmacologica rendendola più efficace.
Quindi cosa ne dici? La PEA, un po’ di magnesio, perché no un probiotico per sostenere la flora batterica e quindi favorirne l’assorbimento, potrebbero essere un protocollo utile a molti di noi.
