INTRODUZIONE

Possiamo anche dire che la Fertilità è un patrimonio che nella donna ha una scadenza d’utilizzo!

Sempre più spesso durante le mie consulenze mi confronto con il dolore di una gravidanza che non arriva, con aborti spontanei che, se anche i medici ci dicono essere normali, tutte le donne li hanno, certo non ci consolano!

Sempre più spesso mi vengono anche inviate coppie dalle ginecologhe  per problematiche di infertilità senza motivo apparente, dove il semplice rilassatevi e fate l’amore quando ne avete voglia, invece che produrre l’effetto voluto porta ad un attacco di scoraggiamento quando i mesi passano e le mestruzioni si presentano puntuali.

Ma cerchiamo di capire quando si può parlare di infertilità, perchè spesso ci si preoccupa perchè non si rimane incinta subito, magari dopo aver appena smesso il contracettivo orale.

L’OMS definisce l’infertilità come una malattia del sistema riproduttivo maschile e/o femminile, caratterizzata dall’impossibilità di concepire dopo 12 o più mesi di rapporti sessuali regolari senza uso di contraccettivi.

Ci sono però coppie che possono avere figli dopo anche due anni, per cui molti medici valutano una coppia non-fertile dopo i 24 mesi.

In Italia si stima che il 15% delle coppie soffra di infertilità e secondo il Ministero della Salute 1 coppia su 5 fa difficoltà a concepire.

PARLIAMO DI NUMERI

Vi scrivo i numeri non per aumentare l’angoscia, cosa che questo articolo non vuole affatto fare, anzi, ma per farvi capire che se state vivendo questo momento è corretto capire dove siete e quale strada seguire per non scoraggiarvi.

Spesso infatti quando non arriva una gravidanza la prima a colpevolizzarsi è sempre la donna, donna che da sempre è stata indicata come incapace di procreare quando non arrivavano i figli. In realtà, se pur quella femminile è stimata intorno al 37,1%, quella maschile è al 29,3%, inoltre un’infertilità di entrambi i sessi è al 17,6% e, dato veramente allarmante, quella IDIOPATICA, OVVERO SENZA CAUSA NOTA, al 15,1%. Solo uno 0.9% è quella dovuta a fattori genetici.

FATTORI CONDIZIONANTI L’INFERTILITÀ FEMMINILE

Ma cosa condiziona la fertilità?

La prima grande causa di infertilità soprattutto nella donna è sicuramente l’ETA’. Quando siamo ancora nella pancia della nostra mamma si formano in noi un determinato numero di follicoli, che sono le cassaforti dove vengono riposti i nostri ovociti.

Questi cominciamo ad utilizzarli e maturarli quando diventiamo signorine e non si possono rigenerare, come avviene invece per gli spermatozoi; noi donne andiamo a consumarli negli anni fino a quando sono finiti ed entriamo in un’altra stagione della vita, ovvero nella menopausa.

Inoltre, la qualità stessa degli ovociti diminuisce, non entro nel dettaglio perchè è molto complesso, ma possiamo dire che pur mantenendo i nostri ovociti in una cassaforte con tutti i comfort, con il passare degli anni è come se perdessero non solo parte delle loro capacità di venir fecondati ma anche la capacità di dare vita ad una nuova creatura con tutti i cromosomi al posto giusto.

Ci sono inoltre problematiche di tipo patologico e medico, che possono portare all’asportazione ad esempio di un ovaio, l’ostruzione o danneggiamento della tromba di Falloppio, quindi una netta diminuzione del numero degli ovociti. 

Un altro problema è dato dall’ambiente che è deputato ad accogliere la nuova vita e che spesso negli anni viene deteriorato da abitudini di vita scorrette, da infezioni vaginali, da patologie come l’endometriosi e la sindrome dell’ovaio micropolicistico. Ci sono anche  le problematiche congenite come l’utero retroverso o l’utero setto, bicorne o acquisite, ad esempio la presenza di polipi e fibromi, che possono diminuire la probabilità di impianto ed aumentare quella abortiva.

Sempre più spesso inoltre ci sono problematiche ormonali, che possono portare ad avere cicli senza ovulazione oppure avere un’ovulo che viene fecondato ma che non riesce ad impiantarsi. La  fanno da leone le problematiche Tiroidee; la Tiroide è infatti un  organo fondamentale per la regolarità mestruale, senza la quale è un terno all’otto rimanere incinta. 

L’infertilità capite bene può quindi essere sia di tipo locale che riguardare tutto l’organismo.

L’infertilità locale può essere inoltre causata da una disbiosi del microbiota della mucosa vaginale e endometriale ma anche da quello spermatico e del glande.

Spesso essa è associata ad un’infiammazione sistemica data da una situazione di stress o da un’infiammazione cronica che può portare ad una cascata che invade, con le sue acqua infiammate, tutto il nostro corpo.

Quando ci si approccia all’idea di una gravidanza bisognerebbe fare un esame di coscienza per valutare come si sta, come si sta veramente, come ci si sente nel proprio corpo ma anche nel proprio animo.

Spesso si desidera una gravidanza e basta, non ci si preoccupa se si sta male in senso lato, ovvero se si è stressati per il lavoro, se si corre troppo, se non si dorme bene e se si mangia male, spesso si da per scontato che la natura non faccia certe valutazioni, che invece, spesso, per fortuna, fa!

Ecco quindi che quando si desidera una creatura sarebbe bene fare un bel tagliando a 360°, non dico solo di tipo medico, ma soprattutto in una visione olistica.

FATTORI CONDIZIONANTI LA FERTILITA’ MASCHILE

Nell’uomo  le cause più frequenti sono date dall’ambito socio lavorativo, esposizione a temperature elevate, a radiazioni, a microtraumi, perchè i testicoli sono protettti solo dallo scroto, ma sempre esterni dal corpo quindi più fragili.

Fondamentale la problematica data dall’abuso di Fumo, Alcool, droghe, che possono influire non solo nel numero, ma anche nella qualità e velocità degli spermatozoi.

Ci sono patologie a carico poi dei genitali maschili, come l’asportazione di un testicolo che comporta una riduzione della fertilità maschile; il varicocele che porta ad un riscaldamento del testicolo e quindi ad una diminuzione della fertilità.  Durante un corso su questo argomento la docente ha affermato che le parti genitali maschili stanno bene al fresco, quindi attenzione alle docce calde e all’esposizione solare selvaggia modello lucertola!

Ci possono essere anche problematiche congenite dovute ad anomalie testicolari, come nel caso della torsione del funicolo testicolare o la mancanta discesa di uno od entrambi i testicoli nello scroto.

Anche per gli uomini, come avete letto per le donne, la disbiosi non aiuta certo a mantenere in salute l’apparato, soprattutto quando sia a livello genitale!

Abbiamo poi quelle neuroendocrine, con un aumento negli ultimi anni di utilizzo di sostanze che fungono da interferenti endocrini, ovvero in grado di modificare ed alterare i paramentri seminali; tra questi i pesticidi, gli inquinanti ambientali, gli ormoni assunti nello sport ma pensiamo solo che molte creme ovvero cosmetici possono contenere interferenti endocrini, basti pensare ai solari. I danni si hanno in termini poi di anomalie nella produzione degli spermatozoi e nella loro stessa maturazione.

Anche se l’uomo non ha la scadenza come la donna, i suoi spermatozoi non migliorano invecchiando, anzi possono non solo essere meno scattanti, ma neanche in piena forma con danni al DNA che quindi non permettono un successo nella fecondazione.

Molti studi hanno messo in evidenza come il numero degli spermatozoi si sia dimezzatto negli ultimi 50 anni, valore veramente allarmante! 

COSA SI PUO’ FARE?

Fare sempre una valutazione in entrambi i partner, perchè spesso si possono avere più fattori in entrambi i componenti della coppia.

Vi dico questo perchè spesso la parte controllata di più è quella femminile, limitandosi, quando si trova un problema nella donna, a gestire quello senza indagare se anche l’uomo può essere fonte di infertilità.

Vi invito a riflettere sui numeri che vi ho dato prima, se sommiamo la percentuale dell’uomo e quella della coppia, anche l’uomo arriva a scollinare il 50%, quindi assolutamente da verificare.

Al di là poi dei risultati dell’indagine, la prima cosa fondamentale quando si cerchi una gravidanza è effettuare un giusto tagliando.

L’IMPORTANZA DEL DETOX NELLA FERTILITÀ

Fatevi una domanda sincera, chiedetevi se siete un terreno pulito sul quale piantare il seme di una nuova creatura, se avete le risorse energetiche per farlo crescere, se la vostra alimentazione è ricca di vitamine, minerali e povera di tossine e farmaci, se il vostro cuore è leggero e il vostro cervello aperto ad accogliere dentro di voi una vita che cresce e che sarà sempre e comunque con voi, anche quando sarà fuori di voi.

Se questo vale per la madre vale pure per il padre, perchè esso è portatore degli spermatozoi che possono essere in salute, o meno.

Ricordiamoci che fumo alcool stress caffeina farmaci inquinamento alimentazione scorretta, non fanno di voi l’ambiente migliore dove crescere una creatura. Quindi se abbiamo questo desiderio, cominciamo a far pulizie di fondo!

Il primo organo che ha bisogno di una bella pulizia da tossine che in esso si depositano è il FEGATO, la cui efficienza è fondamentale per un’equilibrio ormonale che sostenga la nostra fertilità.

Il miglior folletto per il fegato è costituito  da più pezzi:

  •  gli antiossidanti, coenzima Q10 e glutatione;
  • Vitamine come quelle del gruppo B, A, E, C e la nostra cara vitamina D3;
  • Minerali come Ferro, Zinco, Magnesio e il Selenio, la cui carenza è correlata con la non funzionalità corretta della nostra tiroide;
  • Piante ad azione depurativa ed epatoprotettrice come il Cardo mariano, il tarassaco, il carciofo;
  • I the ad azione antiossidante e depurativa come il The verde ed il Roibos;
  • Verdure amare come cicoria, bieta e crauti, a chi piacciono, ma anche le crucifere ovvero broccoli e cavolfiori, ma ricordiamoci che essa sia sempre di stagione, bio e a km 0 se possibile;
  • Frutta, ricca di quelle vitamine che ci sostengono fornendoci le fondamenta della nostra salute!
  • Proteine, previlegiando quelle vegetali per rispettare il nostro organismo e nello stesso tempo gli animali; nel caso di proteine non vegetali assicurarsi che siano derivate da una filiera bio e priva di OGM. Le proteine sono fondamentali per il funzionamento corretto del nostro organismo e per la salute    anche degli spermatozoi!

Vi vedo che state pensando mannaggia si ricomincia con la solfa sei quello che mangi, mi spiace ma è proprio così, sei sempre ciò che mangi ma sei anche ciò che provi, quindi ricordati che devi guardarti allo specchio e chiederti ciao, come stai? E possibilmente darti una risposta sincera e prendere provvedimenti.

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Se sei una donna, ovviamente la tua salute genitale è fondamentale, fondamentale quindi risolvere, se vi fossero, problematiche come cistite e candida, per le quali ti invito a leggere attentamente le rispettive guide; se sei uomo, anche il tuo apparato è soggetto ad usura e richiede manutenzione, quindi ti invito a leggere la guida alla prostata ( ma se a leggere è la donna, la guida può sempre girargliela, o meglio stamparla e metterla sotto al cuscino).

Sono stati pubblicati molti studi che correlano l’infiammazione  all’infertilità, quindi, avvicinarsi ad una alimentazione più bilanciata e sana, ad abitudini di vita che aiutino corpo e mente a staccarsi dallo stress lavorativo e famigliare, assumere un supporto nutrizionale antinfiammatorio in grado di smorzare lo stress ossidativo, è sicuramente la strada migliore da imboccare per sostenere la propria fertilità.

Pensate che si è studiato che l’approccio ad una alimentazione  mediterannea corretta, ha portato ad una aumento della motilità degli spermatozoi, così come l’integrazione di minerali come Zinco e Selenio ne ha migliorato la produzione e il numero di forme normali, stimolando anche la sintesi di testosterone.

La vitamina E, che potete ascoltare quanto sia semplice integrare adeguatamente con l’alimentazione, è importante perchè aiuta a mantenere integre le membrane cellulari, quindi anche quelle dei nostri ovetti e degli spermatozoi.

Un’integrazione che spesso vi suggerisco è quella degli omega 3, perchè in parte la perdiamo con la cottura del pesce e non molte persone mangiano regolarmente pesce crudo. In un’alimentazione vegetariana o vegana, gli omega 3 ci sono ma spesso in quantità non sufficienti.

Importante per tutti mangiare:

  • frutta secca a guscio -mandorle noci pecan nocciole pinoli-
  • semi oleaginosi -semi di lino sesamo chia girasole zucca-
  • olive e avocado, che sono due alimenti da inserire regolarmente nella nostra dieta.

Spesso questi alimenti vengono assunti non regolarmente ed in questo caso è meglio integrare, infatti la frazione di DHA è presente nella coda dello spermatozoo e non solo sembra correlata alla sua mobilità, ma l’integrazione ha dimostrato un aumento della conta spermatica. L’EPA e il DHA sono importantissimi anche nella donna in fase di ricerca della gravidanza e quando essa sia iniziata, infatti il DHA rappresenta il 40% degli acidi grassi polinsaturi presenti nel cervello umano, con funzioni fondamentali per il benessere cerebrale; va quindi assunto prima e durante la gravidanza perchè fondamentale nello sviluppo della creatura.

Vogliamo poi parlare delle famose vitamine del gruppo B?

Tutti sanno che in fase di ricerca di una gravidanza la donna deve assumere l’acido folico, ma pochi sanno che a volte ci sono delle problematiche genetiche per cui questo acido folico non viene reso attivo nel nostro organismo, quindi ricordiamoci di assumerlo in forma già attivata.

Le vitamine del gruppo B in realtà sono ben presenti in un’alimentazione bilanciata, ma comunque dell’acido folico la supplementazione viene praticamente sempre suggerita dalla ginecologa alla donna, mentre raramente avviene nell’uomo, nonostante insieme alla vitamina B12 siano vitali per la produzione e sopravvivenza degli spermatozoi.

Vi invito quindi ad ascoltare i video che abbiamo pubblicato rispetto ad una sana alimentazione e cosa mangiare per assumere le vitamine, che come dice il nome, sono necessarie per una vita in salute!

Vedi Playlist YouTube su Alimentazione Sana

La Natura ci cura, come sapete che dico sempre, per cui ci sono veramente molte risorse in essa da poter utilizzare per sostenere la fertilità.

Siccome la domanda che sempre più spesso mi viene posta è cosa si possa fare per sostenere entrambi i sessi quando ci sia il desiderio di diventare genitori, passo ad illustrarvi i più studiati in questo senso.

Sicuramente aver in primo luogo provveduto al tagliando, come vi ho illustrato sopra, che andrà vestito su misura è fondamentale per avere un organismo pronto alla nuova sfida.

Ci sono poi da considerare le piante adattogene, che spesso si rendono indispensabili per riuscire a ritrovare energie perdute, sia mentali che fisiche; importantissimi i Funghi medicinali, che tanta parte hanno nei miei protocolli per la loro capacità di riparare, stimolare, sostenere il nostro corpo e anche le nostre funzioni sessuali. Vi invito quindi a rivedere gli articoli che riguardano questi due gruppi, valuteremo poi insieme quale sia la via integrativa da percorrere.

Recentemente per poter avere ancora più strumenti per aiutare le coppie in questo momento così delicato, ho conseguito due nuove certificazioni; una riguarda la salute femminile, imprescindibile quando si cerchi una gravidanza, l’altra sull’infertilità di coppia, per gestire il desiderio della maternità, le inevitabili frustazioni che ne derivano quando essa tarda a venire e sostenere i nostri apparati riproduttivi! 

Un attivo che spesso viene utilizzato per il benessere cardiovascolare e per quello dei nostri occhi è l’Astaxantina, poco conosciuta la sua azione riguardo all’infertilità.

ASTAXANTINA

Di stress ossidativo ne abbiamo parlato spesso quando vi ho descritto il Coenzima Q10 e il Glutatione, ma tra le cellule che vanno incontro a danni a causa dei radicali liberi, ci sono sicuramente quelle dei nostri apparati riproduttivi. Quindi, se il Glutatione probabilmente una coppia che cerchi una gravidanza, lo assume per quella necessità di creare un ambiente detossificato, l’Astaxantina non la vedo mai consigliata.

Studi recenti hanno messo in evidenza come essa protegge i mitocondri, diciamo i polmoni delle cellule, degli spermatozoi. Significa che migliora lo stress testicolare causato da elementi tossici, perchè ripara le membrane cellulari; promuove la capacitazione degli spermatozoi, ovvero migliora la capacità dello spermatozoo di penetrare l’ovocita maturo per fecondarlo.

La specialista esperta in malattie che possono comportare un’aumento  dell’infertilità, la Dott.ssa S. Cataldo, riporta il suo utilizzo anche in uomini con spermatogramma perfetto, ovvero “in coppie ipofertili, abbiamo ottenuto ottimi risultati” 

Sulla donna l’Astaxantina, ha un’azione soprattutto nella capacità di ringiovanire gli ovociti di donne più mature, quindi perchè non utilizzare questo bellissimo rimedio rosso che tanto aiuto può darci?

INTESTINO

Lo nomino per ultimimo ma non lo è certamente in termini d’importanza! Infatti il nostro MICROBIOTA è sempre fondamentale, o meglio fondamentale è la sua salute, che dipende dall’equilibrio dei suoi abitanti.

Spesso infatti non si valuta correttamente l’importanza che la disbiosi, ovvere un disordine intestinale, può avere anche riguardo alla fertilità. Vi ricordo che un intestino che non lavora correttamente, colitico o stitico, con batteri e funghi in disequilibrio, può non solo compromettere la salute in generale, ma visto che non siamo a camere stagne, anche la salute genitale. Un’infiammazione data da un eccesso di candida può a sua volta crearla nel nostro endometrio, rendendolo non idoneo alla gravidanza.

Durante le lezioni del percorso sull’infertilità una vera novità è stata la presentazione di uno studio sull’utilizzo di un, chiamiamolo così, fermento lattico, per sostenere la fertilità anche nelle coppie che seguono le strade delle fecondazioni assistite, delle quali parleremo prossimamente.

Lo studio clinico recentissimo si chiama PROFEC ed è incominciato nel 2020 dal Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale La Paz di Madrid; questo studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, quindi con tutte le caratteristiche che deve avere uno studio serio e riproducibile, ha valutato l’effetto dell’utilizzo del ceppo probiotico Lactobacillus Salivarius PS7* sulla composizione del microbiota genitale femminile e maschiele per migliorare la fecondazione.

Dovete infatti sapere che i nostri genitali hanno una flora batterica differente dal resto del corpo e quella della donna si chiama  Flora di Doderlein, in onore del suo scopritore che nel lontano 1894 identificò e descrisse questo insieme di batteri speciali.

Presenta numerose famiglie di Lactobacillus, tra cui L. Acidophilus, Crispatus, Fermentation, Plants, Brevis, Jensenii, Casei, Cellobiosus, Leichmanii, Delbrueckii e Savory!

Cosa che non sapevo, è che a seconda dell’etnia, queste percentuali di batteri cambiano!

Studi sull’infertilità hanno evidenziato che la probabilità di impianto diminuisce se il microbiota non ha una percentuale elevata di Lactobacillus e che durante i processi di FIV, un’alta percentuale di coppie presentano un microbiota non in equilibrio. La presenza di altri batteri, come ad esempio Eschierica coli, diminuisce del 50% il tasso di gravidanza con la stessa metodica. Per lo stesso motivo il tasso di gravidanza aumenta se nel microbiota il genere predominante è quello dei Lactobacilli. Capite quindi l’importanza del nostro microbiota sempre e comunque!

Il prodotto studiato si chiama Fertibiome, ed ha portato veramente risultati eccellenti.

Le coppie prese in considerazione dallo studio hanno seguito una fecondazione in vitro FIV o di inseminazione artificiale IA, ed avevano in comune una disbiosi.

Il 44% delle coppie è rimasto incinta ed il trattamento da 3 a 6 mesi ha ridotto al 62,5% la disbiosi che ha portato ad un incremento di più del doppio delle gravidanze a termine.

Mi è sembrato così intuitivo che risistemare la flora batterica vaginale e del glande fosse fondamentale per un funzionamento corretto dei nostri genitali, da quasi stupirmi dell’entusiasmo della dottoressa mentre presentava in esclusiva per l’Italia i risultati del suo studio. In effetti quando seguo coppie che sono in difficoltà la prima cosa che spesso faccio è il reimpianto della Flora di Doderlein; certo che il L. Salivarius evidentemente è molto efficace perchè risistema anche il microbiota intestinale con un evidente sistema a cascata positivo!

Questo L. Salivaris PS11610 è stato isolato dal microbiota di donne sane e ha dimostrato non solo la sua utilità quando ci sia un infertità, ma anche come potente antimicrobico contro quei patogeni che spesso causano vaginosi, vaginiti ed anche infezioni urinarie! Se sei quindi una donna che le ha provate tutte contro candide e cistiti ricidivanti, potrebbe essere importante inserire questo integratore nel mio protocollo!

Se sei arrivato alla fine della Rubrica significa che questo argomento ti sta molto a cuore e spero veramente di esserti stata utile. Resto a disposizione per due fioretti, perchè, come ho già detto, siamo non solo materia ma anche spirito e spesso gli animi si scoraggiano quando non si riesce a soddisfare il desiderio dei avere una creatura.

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